Ternana a De Canio: si accettano miracoli

Gigi De Canio a Terni. Agli umbri serve un qualcosa di straordinario per centrare la salvezza. Chi, allora, meglio dell’uomo dei miracoli?

di Redazione Il Posticipo

La Ternana a caccia dell’ennesima salvezza si affida all’uomo dei miracoli. Gigi De Canio, esperto in salvezze impossibili. Il tecnico ha un compito piuttosto arduo. Trascinare gli umbri, ultimi in classifica e lontani sei punti dalla zona play out e otto dall’isola della tranquillità, alla permanenza in B. Impresa difficile ma non totalmente da escludere. Del resto, il curriculum del tecnico lucano parla da sé.

2002-03: Dio salvi la…Reggina

Il primo miracolo si consuma a Reggio Calabria. La società calabrese sembra destinata a un ritorno fra i cadetti dopo un girone d’andata disastroso e l’allontanamento quasi immediato (alla nona giornata) di Bortolo Mutti. Nel mercato di gennaio la società interviene e acquista Bonazzoli, protagonista di un ritorno eccezionale che vede la rimonta sino allo spareggio con l’Atalanta. Al Granillo è solo 0-0. Al ritorno, contro ogni pronostico, De Canio salva la Reggina violando il campo bergamasco 1-2 e salvezza centrata.

2004-05: Salvezza in…palio all’ultima curva

Gigi De Canio, dopo la parentesi al Genoa, torna in serie A alla guida del Siena, subentrando a un altro Gigi, Simoni. Anche in questo caso, ci si gioca tutto sul filo di lana. Salvezza in…palio all’ultima giornata. Serve una vittoria contro la già retrocessa Atalanta, ma la Dea non ha dimenticato l’affronto di due anni prima e cerca l’abbraccio della morte con i bianconeri. Quando i fantasmi si materializzano, a pochi secondi dal termine del campionato, ecco il guizzo di Argilli che allontana lo spettro della retrocessione.

Il biennio a Lecce

Nel marzo del 2009 Gigi De Canio accetta la proposta di un Lecce già virtualmente retrocesso. Non può salvarlo, ma ricostruirlo. Centra agevolmente il ritorno nella massima Serie, poi deve lottare per la salvezza. Anche in questo caso la situazione sembra disperata, invece De Canio non molla la presa, confidando, a ragion veduta, nel crollo di una Sampdoria in piena crisi. Nelle ultime cinque giornate sfrutta la discesa libera dei blucerchiati e centra l’ennesima, insperata, salvezza. Poi, insieme alla famiglia Semeraro, lascerà il club salentino.

L’ultima impresa a Genova

Nel 2012 il Genoa è pressoché disperato. Dopo un buon avvio di stagione, il Grifone scivola nei bassifondi della classifica, arranca in fondo alla graduatoria e vive in un ambiente assolutamente ostile. In occasione della sconfitta interna con il Siena i tifosi insorgono e costringono i calciatori a denudarsi in campo giudicandoli indegni della maglia rossoblù. In questo ambientino arriva anche la sconfitta con l’Udinese alla penultima giornata. Decisiva, per il Genoa e per De Canio, la sfida con il Palermo. Ovviamente vinta. 2-0 e il Grifo rimane in A.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy