De Bruyne racconta il suo periodo al Chelsea: “Quella bugia di Mou per non mandarmi da Klopp…”

De Bruyne racconta il suo periodo al Chelsea: “Quella bugia di Mou per non mandarmi da Klopp…”

Kevin De Bruyne torna a parlare della sua esperienza al Chelsea. In particolare della ‘bugia’ di Josè Mourinho all’interessamento nei suoi confronti da parte dell’attuale avversario Klopp. Quanta inspiegabile panchina…

di Redazione Il Posticipo

Oggi, Kevin De Bruyne è considerato uno dei migliori centrocampisti offensivi al mondo. La materia grigia del Manchester City compirà 28 anni il prossimo giugno ed è all’apice della sua carriera. Certo, le cose non sono andate sempre così. Anzi, il belga, ai tempi del Chelsea, ha faticato molto non solo ad ambientarsi, ad inserirsi in squadra e a imporsi sul campo ma… anche a comprendere l’allora allenatore dei Blues: Josè Mourinho. In un’intervista rilasciata a The Players’ Tribune, De Bruyne si lascia andare qualche commento sulle sue vicende londinesi e, ovviamente, parla del suo rapporto con lo Special One che, almeno con lui, tanto special non è stato.

BUGIA – A ventuno anni anni ancora da compiere, Kevin De Bruyne viene acquistato dal Chelsea dopo aver fatto sgranare gli occhi a tutto il Belgio. A Londra, però, De Bruyne incontra un Mourinho che non riesce a convincere appieno. “Sesto nelle gerarchie“, dietro a Hazard, Mata, Oscar e tutti gli altri esterni/trequartisti della rosa. Così viene girato in prestito al Werder Brema dove conferma le grandi aspettative che il mondo del calcio aveva già cominciato a riporre in lui. Nel frattempo, in Germania, le grandi squadre, tra le quali il Borussia Dortmund di Klopp, gli avevano messo gli occhi addosso. “Klopp voleva che andassi al Borussia Dortmund e lì si giocava quel tipo di calcio che piace a me. Così ho pensato che il Chelsea mi avrebbe lasciato andare. poi, però, Mourinho mi ha mandato un messaggio: ‘Tu resti, voglio che tu faccia parte di questa squadra’. Così ho pensato ‘Ok, grande! Rientro nei suoi piani’“. Una promessa che però si trasforma…in una bugia.

SOGNO – Alla fine, De Bruyne resta a Londra ma non gioca praticamente mai. E verso la fine del campionato ha il suo secondo e ultimo incontro (“Con Mourinho avrò parlato al massimo due volte“) con l’allenatore. “Josè sembrava aspettare che dicessi qualcosa e alla fine ho detto: ‘Alcuni miei compagni hanno giocato 15/20 partite. Io ne ho giocate soltanto 3. Qualcosa cambierà oppure no?’. È stato davvero strano, abbiamo avuto una conversazione riguardo a una mia nuova partenza in prestito. Anche Juan Mata era fuori dalle idee di Mourinho e allora Josè ha detto: ‘Beh, sai, se Mata dovesse andare via saresti quinto in graduatoria invece che sesto’“. Così, alla fine, il ragazzo si è a liberato dalla morsa del portoghese e, tornato in Germania, al Wolfsburg stavolta, totalizza più di cinquanta presenze e va in doppia cifra di gol. Un anno dopo il City lo acquista e lo consacra nell’Olimpo dei calciatori. Che strano, eppure quando è stato acquistato dal Chelsea De Bruyne aveva pensato: “un sogno che si realizza!“. Ma dai sogni ci si sveglia e… la realtà, dopo un po’ può diventare anche migliore.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy