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De Bruyne, l’unico…sopravvissuto a Pep del City: “Sto invecchiando, è triste vedere andare via i compagni”

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Kevin de Bruyne, cervello e capitano dei Citizens, è arrivato all'Etihad una stagione prima che Guardiola si sedesse in panchina. Ed è...l'unico sopravvissuto della gestione Pep, dopo gli addii di Fernandinho e Sterling!

Redazione Il Posticipo

Quando nel 2016 Pep Guardiola è diventato allenatore del Manchester City, in pochi si sarebbero aspettati il catalano ancora sulla panchina dell'Etihad all'inizio della stagione 2022/23. Del resto le sue due esperienze precedenti, quella al Barcellona e quella al Bayern Monaco, erano durate di meno: quattro annate al Camp Nou, tre all'Allianz Arena. E invece il tecnico si trova evidentemente a casa a Manchester, con i risultati che gli danno ragione: sei stagioni, quattro titoli di Premier League e una finale (seppur persa) di Champions. E ora che inizia la numero sette, si guarda indietro a quando il catalano si è messo per la prima volta la tuta dei Citizens, scoprendo che qualcuno...è rimasto solo soletto.

L'unico sopravvissuto

Si tratta di Kevin de Bruyne, cervello e capitano dei Citizens, arrivato all'Etihad una stagione prima che Guardiola si sedesse in panchina. E come spiega il Sun, il belga è...l'unico sopravvissuto della gestione Pep. Dopo gli addii di Fernandinho (svincolato) e di Sterling (ceduto al Chelsea), il centrocampista è l'unico rimasto in rosa di quelli che c'erano già quando il catalano è diventato allenatore del City. E quando hanno mostrato la foto dell'epoca a De Bruyne, il capitano del club non ha potuto fare altro che...sentirsi attempato. "Sì, l'ho vista quella foto, dimostra che sto invecchiando! Le cose vanno così, io sono qui da ormai sette anni, Pep da sei. E nel calcio di oggi, parliamo di parecchio tempo. Ma sono contento di come vanno le cose qui e spero che il club sia contento di me".

I compagni che se ne vanno

Difficile che non sia così, considerando che il belga è la chiave del gioco che sta permettendo al City di dominare la Premier e di tenere a (poca) distanza un'altra squadra eccezionale come il Liverpool di Klopp. Il tutto, con una rivoluzione permanente che ormai lo ha lasciato...da solo. "Tutto è cambiato tantissimo da quando è arrivato Pep, ma è strano vedere che ormai sono rimasto solo io. Quest'anno abbiamo cambiato molto, è triste che siano andati via alcuni calciatori con cui avevo un ottimo rapporto. Da una parte capisco perchè nel calcio le cose vanno così, dall'altra dispiace vederli andare via. A volte servono cambiamenti, ma in altri casi è bello avere sempre gli stessi compagni accanto". Ma non ditelo a Pep...