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De Bruyne: “Se ripenso alla mia caviglia… non dovevo giocare contro l’Italia”

(Photo by Matt McNulty - Manchester City/Man City via Getty Images)

Kevin De Bruyne a tutto campo con HLN.be. Alla vigilia della sfida con la Francia, il centrocampista ripercorre la sua campagna europea e con il club. E ammette, con il senno di poi, di essere stato incosciente nel giocare il quarto di finale con...

Redazione Il Posticipo

Kevin De Bruyne a tutto campo con HLN.be. Alla vigilia della sfida con la Francia, il centrocampista ripercorre la sua campagna europea e con il club. E ammette, con il senno di poi, di essere stato incosciente nel giocare il quarto di finale con l'Italia. E che avrebbe preferito non giocarla.  Incosciente, nel senso più pieno del termine: non era stato in grado di valutare appieno le condizioni della sua caviglia.

EUROPEO - L'Europeo di De Bruyne si è chiuso senza rimpianti, ma con un grande spavento. "Non sono deluso per Euro2020. La squadra non era al top in diversi giocatori chiave.  Personalmente sono arrivato con un infortunio all'orbita dell'occhio. E dopo tre partite un altro alla caviglia ancora più grave. Ho capito subito che l'arto era messo male dopo la partita con il Portogallo. Ho giocato contro l'Italia con due iniezioni. Se avessi saputo prima come sarebbe stata la mia caviglia dopo, non avrei giocato. Abbiamo fatto di tutto per arrivare il più lontano possibile all'Europeo, ma non era possibile ottenere più di quanto è stato fatto. Credo che la vera occasione per vincere sia passata due anni prima, nel Mondiale del 2018".

 COPENHAGEN, DENMARK - JUNE 17: Kevin De Bruyne of Belgium celebrates with Thorgan Hazard after scoring their side's second goal during the UEFA Euro 2020 Championship Group B match between Denmark and Belgium at Parken Stadium on June 17, 2021 in Copenhagen, Denmark. (Photo by Stuart Franklin/Getty Images)

FILOSOFIA - De Bruyne non parla solo del Belgio. Affronta volentieri anche altri argomenti. E confessa candidamente anche come trascorre le sue giornate a Manchester. Non esattamente una vida loca. Anzi.  "Come Ronaldo, anche io non bevo coca cola. E quando non devo scendere in campo vado a dormire molto presto. Alle 22 sono già a letto. Fra Pep Guardiola e Roberto Martinez vi sono diverse analogie. Entrambi hanno una precisa filosofia di gioco. A volte, al City, capita che Pep sia più arrabbiato per una vittoria magari ottenuta per 1-0 giocando male che per una sconfitta maturata comunque giocandocela alla pari con l'avversario. Come accaduto con il PSG. In questo senso anche Martinez è un po' così".