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De Bruyne e il suo addio al Chelsea: “Mou non voleva mandarmi mia, ma ero la quinta scelta”

(Photo by Matt McNulty - Manchester City/Man City via Getty Images)

Kevin De Bruyne decisivo contro il Chelsea, contro cui ha decisamente un conto aperto dai tempi della sua esperienza con i Blues. Quanta inspiegabile panchina...

Redazione Il Posticipo

Kevin De Bruyne decisivo contro il suo ex Chelsea. Giocata e gol superlativo del belga, a spanne fra i migliori in campo. Oggi è fra i centrocampisti al mondo ma le cose non sono andate sempre così. Anzi, il belga, ai tempi del Chelsea, ha faticato molto non solo ad ambientarsi e a giocare. In un'intervista rilasciata qualche tempo fa al The Players' Tribune, De Bruyne ha ricordato le sue vicende londinesi.

BUGIA - A ventuno anni anni ancora da compiere, Kevin De Bruyne viene acquistato dal Chelsea dopo aver fatto sgranare gli occhi a tutto il Belgio. A Londra, però, De Bruyne non riesce a convincere appieno ed è girato in prestito al Werder Brema dove conferma le grandi aspettative. Nel frattempo, in Germania, il Borussia Dortmund di Klopp, gli aveva messo gli occhi addosso. "Klopp voleva che andassi al Borussia Dortmund e lì si giocava quel tipo di calcio che piace a me. Così ho pensato che il Chelsea mi avrebbe lasciato andare. Poi, però, Mourinho mi ha mandato un messaggio. Voleva che facessi ancora parte della squadra".

 MANCHESTER, ENGLAND - AUGUST 07: Eden Hazard of Real Madrid is challenged by Kevin De Bruyne of Manchester City during the UEFA Champions League round of 16 second leg match between Manchester City and Real Madrid at Etihad Stadium on August 07, 2020 in Manchester, England. (Photo by Peter Powell/Pool via Getty Images)

SOGNO - Alla fine, De Bruyne resta a Londra ma non gioca praticamente mai. E verso la fine del campionato ha il suo secondo e ultimo incontro con l'allenatore. "Gli ho detto che miei compagni hanno giocato 15/20 partite. Io invece solo tre. Dunque ho chiesto se qualcosa sarebbe cambiato. In quel periodo anche Juan Mata era sul mercato e allora mi è stato detto che se Mata sarebbe andato via avrei scalato un posto nelle gerarchie. Quinto invece che sesto". Così, alla fine, il ragazzo si è a liberato e, tornato in Germania, al Wolfsburg stavolta, totalizza più di cinquanta presenze e va in doppia cifra di gol. Un anno dopo il City lo acquista e lo consacra nell'Olimpo dei calciatori. Eppure quando è stato acquistato dal Chelsea De Bruyne aveva pensato: "un sogno che si realizza!". Ma dai sogni ci si sveglia e... la realtà, dopo un po' può diventare anche migliore.