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Davide Torchia (agente Rugani): “Il suo caso dimostra che tutti possono essere contagiati. Restate a casa”

L'agente ha commentato la situazione del calciatore bianconero, nonché quella del calcio italiano in generale. Entrambi condizionati dalla infezione al Covid-19. 

Redazione Il Posticipo

Davide Torchia, agente di Daniele Rugani, è intervenuto durante Stadio Aperto su TMW Radio e ha commentato la situazione del calciatore bianconero, nonché quella del calcio italiano in generale, entrambi condizionati dalla infezione al Covid-19.

BATTAGLIA - Le notizie sono poco confortanti. Anche se il suo assistito sta bene, l'Italia deve confrontarsi con numeri pesantissimi. "La battaglia è appena iniziata, la guerra sarà lunga. Bisogna combattere. I numeri crescono ogni giorno. Il caso di Daniele ha insegnato al mondo dei giovani che pensano di essere invincibili. Se degli atleti professionisti vengono contagiati allora possono essere contagiati tutti. Abbiamo anche capito anche cosa significhi il concetto di asintomatico. Rugani ha avuto 37.4 di febbre per un pomeriggio e poi nessun altro sintomo, ma al tampone è risultato positivo. Restando a casa ha evitato di contagiare altre persone”.

PAURA - Le prime ore non sono state facili: "È andato in quarantena e poi si è anche preoccupato. Aveva paura di veder crescere i suoi sintomi ed è per questo che è importante restare a casa. Sono favorevole al fatto che ci aiutino i militari. Devono controllare la gente che va in giro. Ieri a Brescia ci sono state 700 persone denunciate. Portiamo rispetto per tutta la gente che sta lavorando in questo momento e a tutte le persone anziane che stanno morendo senza neanche a un funerale".

FUTURO - Anche il calcio deve fare i conti con il Covid-19. Per l'immediato futuro. "Credo che questo adesso sia l’ultimo dei problemi. Il pallone è importante anche dal punto di vista economico per lo stato. I giocatori sapranno come comportarsi. Credo che si possa giocare fino ad agosto o settembre, poi uno stop di qualche settimana e si ricomincerà con il campionato 2020/21. È la soluzione più  semplice".