David Villa si ritira: “Devo essere io a lasciare il calcio, non voglio che sia il calcio a lasciare me”

Il Guaje lascia il calcio a 38 anni. E l’obiettivo è quello di chiudere in bellezza, con un altro titolo: la Coppa dell’Imperatore con la maglia del Vissel Kobe del suo amico Iniesta.

di Redazione Il Posticipo

Il tempo passa per tutti, anche per chi ha la faccia (e il soprannome) da eterno ragazzino. E quindi David Villa sorprende il mondo del calcio e, poche ore dopo aver annunciato di aver acquistato un club negli USA, il Queensboro, convoca una conferenza stampa in Giappone, dove gioca attualmente, per un’altra notizia: come riporta AS, il Guaje lascia il calcio a 38 anni, considerando che potrebbe giocare la sua ultima partita il 2 gennaio, un mese e un giorno dopo aver spento le candeline. E l’obiettivo è quello di chiudere in bellezza, con un altro titolo, la Coppa dell’Imperatore con la maglia del Vissel Kobe assieme al suo amico Iniesta.

BACHECA – Prima c’è da vincere la semifinale contro lo Shimizu Pulse, ma lo spagnolo ha le idee ben chiare: “Non mi sono ancora ritirato. Mi ritirerò il 2 gennaio quando vinceremo la Coppa”. Vista la sua bacheca, il campione del mondo 2010 parla decisamente con cognizione di causa. Indossando le maglie di Sporting Gijon, Real Zaragoza, Valencia, Barcelona, Atletico Madrid, Melbourne City, New York City FC, Vissel Kobe e, ovviamente, Spagna (di cui è il miglior marcatore di sempre), l’attaccante ha infatti già portato a casa un mondiale, un europeo, una Champions League, tre Liga, tre Coppe del Re, tre Supercoppe di Spagna e un Mondiale per club. Dunque, uno che di trofei se ne intende.

“IL CORPO NON TI AVVISA” – L’addio è un fulmine a ciel sereno, o quasi. Il Guaje ha sempre spiegato che avrebbe voluto lasciare per scelta sua, piuttosto che del suo corpo. “Devo essere io a lasciare il calcio, non voglio che sia il calcio a lasciare me. Erano anni che ci pensavo. Quando si arriva a una certa età, il ritiro può giungere in ogni istante. Ci ho pensato e ne ho parlato con i miei cari e ho capito che non è facile. Il corpo non ti avvisa. E quindi rinnovavo di anno in anno dopo aver visto cosa avevo combinato in stagione. E stavolta il pensiero che fosse il momento giusto mi è venuto più volte. È una decisione rischiosa quella che mi sono imposto e non certo una che si prende in un paio di giorni. Ma ne ho discusso con le persone che mi conoscono e mi vogliono bene e l’ho presa quest’anno”.

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