David Silva, il brutto anatroccolo diventato capitano che per Hart “era piccolo e lento”

David Silva, il brutto anatroccolo diventato capitano che per Hart “era piccolo e lento”

Il centrocampista si è guadagnato il grado di capitano del Manchester City dopo l’addio di Vincent Kompany. Al suo arrivo nel 2010 però non era stato accolto con entusiasmo per la sue caratteristiche fisiche e per il suo costo, come rivelato da Joe Hart…

di Redazione Il Posticipo

Alla fine parla il campo e nient’altro. David Silva lo ha scoperto sulla sua pelle negli ultimi dieci anni, da quando ha cambiato vita lasciando la Spagna e il suo Valencia per il Manchester City. Il trequartista si è trasferito in Inghilterra nell’estate 2010, quando la Roja è diventata campione del mondo in Sudafrica battendo l’Olanda in finale. Il giocatore nato nell’Isola di Gran Canaria ha firmato un contratto di 4 anni, costo dell’operazione 33 milioni di euro. Oggi sembrano bazzecole, ma allora qualcuno ha storto il naso di fronte a un simile esborso per lo spagnolo.

PARLA HART – Nove anni dopo Joe Hart portiere di quel City ha rivelato ai microfoni di Kickback come era stato accolto quel trasferimento: “Avevamo speso 30 milioni di euro per un giocatore piccolo e lento che sapeva usare solo un piede e non aveva idea di dove stesse giocando. Sembrava un bravo ragazzo, ma non sapeva nemmeno una parola di inglese”. Un inizio decisamente poco promettente. Negli ultimi dieci anni però le cose sono cambiate e lo spagnolo, arrivato con attorno un’aura di scetticismo, si è preso il titolo di “Mago” e soprattutto il grado di capitano.

“È PAZZO” – Hart oggi portiere di Burnley ha spiegato come tutto l’ambiente abbia ben presto cambiato idea sul giocatore: “Il suo livello è cresciuto, si è adattato al nostro gioco e ha mostrato tutte le sue qualità. Silva è pazzo, calcisticamente è un giocatore molto completo e il suo unico punto debole è l’altezza”. Per Pep Guardiola però non è affatto un problema: lo dimostra il minutaggio riservatogli e la scelta di nominarlo capitano nella stagione che lo porta alla scadenza del contratto (30 giugno 2020). Lo spagnolo non ha mai vinto la Champions: sarà l’anno buono?

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy