David Luiz e Sarri, amore non a prima vista: “Voleva mandarmi via, ma poi…”

David Luiz e Sarri, amore non a prima vista: “Voleva mandarmi via, ma poi…”

Amore a prima vista? No. Sebbene David Luiz continui a dichiararsi totalmente coinvolto nel progetto Sarri, il rapporto strettissimo con il tecnico è arrivato dopo un po’…

di Redazione Il Posticipo

Amore a prima vista? No. Sebbene David Luiz continui a dichiararsi totalmente coinvolto nel progetto Sarri, il rapporto strettissimo con il tecnico è arrivato dopo un po’. Neanche troppo, tre giorni, giusto il tempo di convincere il nuovo allenatore che forse il brasiliano non era bollito come molti pensavano. Il centrale lo racconta al Daily Mail, spiegando come Sarri lo abbia totalmente conquistato anche per la sua storia di vita, che non molti allenatori possono vantare.

ALL’INIZIO… – “Abbiamo parlato la prima settimana in cui è arrivato e lui non voleva che rimanessi. Ed era normale. Sono stato infortunato per molto tempo, avevo il contratto in scadenza, 31 anni e tutti quanti dicevano ‘No, David no’. Poi però dopo tre giorni che mi ha visto allenarmi e mi ha detto ‘No, tu resti’. Ho iniziato ad allenarmi prima, la mia preparazione è cominciata sei mesi prima degli altri, quando ero da solo e non giocavo per colpa dell’infortunio”. E di Conte? Le due stagioni con l’allenatore leccese sono state piene di alti e bassi…

AMORE – Ma dell’ex tecnico David Luiz non vuole parlare, ma ha invece molto da dire su Sarri. Con il quale è scoppiato un vero e proprio amore. “È un grande uomo. Umile. E un sognatore. E poi la sua storia di vita è magnifica. Ha lavorato in banca, è intelligente e ha cominciato a studiare il calcio allenando nelle categorie inferiori. Non molti allenatori sono disposti a farlo, gli ha dato una vera storia. Lo amo e sono felicissimo per lui, del fatto che stiamo finendo la stagione così bene”. Ma in fondo si può fare meglio. Vincere l’Europa League. E magari riuscire a confermare Sarri sulla panchina del Chelsea. Anche perchè invece a lui il contratto è arrivato. Ma senza il suo “amico” Maurizio non sarebbe la stessa cosa.

 

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