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D’Aversa: “Timidi e remissivi, abbiamo compromesso la partita. Serve una scintilla, ma va cercata…”

PARMA, ITALY - SEPTEMBER 30:  Robeto D'Aversa (R) of Parma Calcio and Alessandro Lucarelli look on before the Serie A match between Parma Calcio and Empoli at Stadio Ennio Tardini on September 30, 2018 in Parma, Italy.  (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Rossoneri apparsi superiori.

Redazione Il Posticipo

Il Parma gioca due partite. Sino all'espulsione di Ibrahimovic non è riuscita a reggere l'onda d'urto dei rossoneri. Dopo il rosso allo svedese gli emiliani hanno immediatamente tesaurizzato la superiorità numerica accorciando le distanze e sfiorando il pari. D'Aversa analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport.

QUALITATIVO - Il Milan ha giocato una partita attenta. Il Parma ha messo in difficoltà l'avversario ma paga la maggiore qualità. Il grande agonismo non è bastato, è mancata la stoccata. "Il Milan ci ha fatto un regalo lasciandoci in diedi ma non ne abbiamo approfittato. Nel secondo tempo siamo stati vivi ma poi non abbiamo sfruttato appieno la superiorità. La partita è stata comunque compromessa in un primo tempo timido e rinunciatario. Il Milan è forte, ma si può mettere in difficoltà e lo abbiamo visto contro la Sampdoria. Non meritavamo la sconfitta, ma abbiamo sprecato troppo. In tanti hanno giocato sotto ritmo non solo Gervinho. Ho preso una decisione, ma se avessi potuto ne avrei cambiati parecchio. Nel secondo tempo ho visto un atteggiamento diverso. Ci teniamo la reazione, ma si può fare di meglio".

SALVEZZA - La strada verso la salvezza, complice la vittoria dello Spezia, è sempre in salita ma ancora alla portata. Servirebbe il Parma dello scorso anno.  "Una squadra che si deve salvare non può essere timida nell'approccio alla gara né disattenta nel concedere palloni. Se analizziamo le due reti del Milan, c'è poca cattiveria. Non è possibile essere remissivi. Ho visto poche corse senza palla, poca voglia di mettere in difficoltà l'avversario. Il problema non è tanto nelle occasioni da gol sciupate quanto nella facilità con cui si concedono gol. Abbiamo perso alcune caratteristiche come cattiveria e determinazione. I nostri avversari, lo scorso anno, faticavano molto di più nel trovare la via della rete. Dobbiamo lavorare e migliorare questo aspetto. Preferirei qualche punto in più al possesso palla e al numero di occasioni create. Essere belli, nel campionato di serie A, per una squadra che si deve salvare, non basta. Mancano alcune partite, basta un semplice episodio per cambiare partite e stagione. Ci aspettano partite decisive, ci serve la scintilla, ma dobbiamo andare anche a cercarcela".