D’Aversa: “Peccato per il finale. Kulusevski? Facile arrivare, difficile restare ad alti livelli, lasciamolo tranquillo””

D’Aversa: “Peccato per il finale. Kulusevski? Facile arrivare, difficile restare ad alti livelli, lasciamolo tranquillo””

Bologna – Parma si chiude sul pari ma il verdetto finale, sebbene potesse essere accettato alla vigilia, si trasforma in un risultato difficile da digerire per D’Aversa.

di Redazione Il Posticipo

Un derby non è finito sino a quando non è finito. Bologna – Parma si chiude con un pari ma il verdetto del campo, sebbene potesse essere accettato alla vigilia, si trasforma in un risultato difficile da digerire dopo una partita condotta senza attaccanti ma con una fase offensiva comunque importante. Giocando di meno il pallone, il Parma ha creato di più.  Il pareggio tutto sommato ci poteva stare, ma per come è maturato il risultato è normale un pizzico di rammarico. D’Aversa analizza così la sfida ai microfoni di DAZN.

COMPATTO – Un pareggio che comunque non cancella quanto di buono visto in campo. Resta da capire siano due punti persi. “Credo che se si analizzi la partita loro hanno fatto qualcosa in più, ma le occasioni da gol meriterebbero un risultato pieno da parte nostra. Peccato per il calcio d’angolo dovevamo gestire meglio il pallone. Complimenti comunque ai ragazzi, ottima gara, ma ci serva da lezione per il futuro. Per la prestazione offerta, partite del genere si devono portare a casa“. La squadra comunque cresce e ha una precisa identità. “Nel momento in cui concedi poco è normale sfruttare le ostre caratteristiche in campo aperto ma vi sono state anche azioni manovrate. Sono mancate determinazione e fortuna, cone nel caso del palo di Kulusevski”

KULUSEVSKI – Fra i grandi protagonisti del match ancora Kulusevski. Lo svedese di origini macedoni è già un pezzo pregiatissimo del mercato, ma la dirigenza del Parma esclude un suo addio già a gennaio. D’Aversa se lo tiene stretto:  “Sto lavorando tanto su di lui. Dal punto di vista della personalità, l’ha sempre avuta. Occorre essere bravi a gestirlo a tenerlo tranquillo. Ha dimostrato di essere intelligente. Ha qualità tecniche e spessore umano, mi preme ricordargli che è facile arrivare ma è difficile continuare a certi livelli”.

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