D’Aversa: “Non siamo sereni, portiamo pensieri negativi in campo”

Quarta sconfitta consecutiva per gli emiliani. La salvezza si complica.

di Redazione Il Posticipo

Il Parma non riesce a mantenere il vantaggio maturato al Bentegodi e cede all’Hellas in rimonta. Quarta sconfitta consecutiva per la squadra di D’Aversa che vede allontanarsi le dirette concorrenti per la salvezza. Situazione non semplice, quella degli emiliani: la salvezza non è più a distanza di una partita e la concorrenza ha iniziato a correre. Il tecnico analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport.

AMARA – Ennesima notte da incubo. Una sconfitta difficile da digerire: una volta in vantaggio, bastava gestire. Invece un gol il Parma se l’è fatto da solo. L’altro l’ha subìto su calcio piazzato. “Era importante portare a casa un risultato positivo. La posizione di classifica non ci fa interpretare le partite nel modo giusto. Portiamo pensieri negativi in campo, non siamo sereni, ci facciamo gol da soli e poi i nostri avversari portano a casa punti. Non stiamo portando a casa il risultato, inutile girarci intorno. Dobbiamo essere più concentrati e cancellare le paure. Non possiamo uscire dal campo pieni di tagli e con le caviglie gonfie”.

SALVEZZA – Tredici punti sono pochi. La strada inizia a farsi maledettamente in salita. E senza trovare il gol tutto si complica. “Abbiamo difficoltà ma è un discorso complessivo. Il cambio di Cornelius era preventivato. Gervinho può fare molto di più e deve ritrovare lucidità. Non mi va di fare paragoni con lo scorso anno. Non voglio dare alcuna responsabilità ai singoli. La partita si vince in difesa e in attacco e con l’atteggiamento. L’unica partita giocata male sinora è il derby con il Bologna. Creiamo occasioni ma non mi appello a fortuna o sfortuna. Nel calcio vi sono alcune componenti che portano a raggiungere risultati straordinari”

CORAGGIO – La chiave è ritrovare grinta e coraggio. “Dobbiamo ritrovare quello spirito che ci contraddistingueva. Lo scorso anno chi ci affrontava sapeva cosa doveva aspettarsi. Non si può aver paura di giocare una partita di calcio. La mia squadra ha le caratteristiche per vincere i duelli. Andiamo in campo per salvarci e dobbiamo dimostrarlo in campo. Non è una questione di impegno, né di lavoro in settimana serve ritrovare coraggio e determinazione”.

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