D’Aversa: “Noi con la rosa un po’ corta. Rissa finale? Un giocatore non insulta una curva”

D’Aversa: “Noi con la rosa un po’ corta. Rissa finale? Un giocatore non insulta una curva”

Il Parma non ripete la grande prestazione di San Siro e si fa sorprendere in casa dall’Hellas Verona. Juric porta a casa una vittoria preziosa.

di Redazione Il Posticipo

Il Parma non ripete la grande prestazione di San Siro e si fa sorprendere in casa dall’Hellas Verona che sterilizza i padroni di casa alla fonte: impedisce il contropiede. Non concede spazi e D’Aversa si è trovato così senza risorse. Una sconfitta per certi versi inaspettata.

SPAZI – La sensazione è che la squadra di D’Aversa riesca a dare il meglio di sé quando non è chiamata a fare la partita. Contro avversari che sanno chiudere gli spazi e lavorare su corsa e densità, i rifornimenti agli attaccanti scarseggiano. Il tecnico analizza così la sfida ai microfoni di DAZN compreso il finale un po’ caldo. Gli animi si sono però spenti rapidamente: “Il dispiacere c’è perché i ragazzi hanno giocato bene. Abbiamo creato tanto e concesso poco. Il Verona ha raccolto quello che in passato non ha guadagnato. Il rammarico principale è che restiamo a zero punti ma i numeri dicono altro. Non credo sia solo una questione di brillantezza, si sapeva. Se si considerano i 90′ abbiamo chiuso in crescendo. Loro sono stati più brillanti e cattivi all’inizio“.

ASSENZE – Parlare degli assenti non è una giustificazione, ma un dato di fatto. Se Karamoh e Gervinho non trovano profondità, è difficile trovare alternative. Anche perché non ce n’erano. Cornelius e Inglese erano out. E di fatto le scelte di gioco sono risultate obbligate. “Inutile star qui a discutere sulle punte, lavoriamo su quello. Se parlo di rosa corta si sa che si può andare in difficoltà. Kulusevski nasce come trequartista, stasera poteva fare meglio ma si sta adattando. Oggi in panchina abbiamo due cambi. Se ragioniamo sulle cessioni mi sembra ovvio che si complichi. Un giocatore del Verona non può insultare una curva. Gli animi si riscaldano, la scena l’han vista tutti, ma poi torna tutto a posto“.

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