D’Aversa: “La partita di oggi dimostra il bisogno di intervenire sul mercato”

Passo indietro del Parma contro la Sampdoria.

di Redazione Il Posticipo

Passo indietro del Parma contro la Sampdoria. Sfortuna e imprecisione fermano gli emiliani che portano via dal Tardini tre punti che lasciano i ducali in fondo alla classifica. E così i ducali chiudono il girone d’andata in piena zona retrocessione. Il tecnico analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport.

MERCATO– Ci sono stati solo accenni di buon Parma. “La partita di oggi dimostra che la squadra ha bisogno che la società intervenga sul mercato. Abbiamo preso un palo e una traversa e ci siamo fatti un gol da soli ma dobbiamo interrogarci sul nostro lavoro perché non possiamo commettere certi errori in serie A. La classifica bisogna guardarla, se siamo penultimi ci sarà un motivo. In tre partite di campionato recriminiamo sempre su risultati diversi dalle aspettative, ma non è solo sfortuna. Dobbiamo migliorare. Siamo un po’ fragili nell’autostima e nella precisione, poi sarà compito della società intervenire”.

SOLUZIONI – Lo scorso anno c’erano Darmian e Kulusevski: “Il mercato di gennaio è sempre molto particolare, noi cerchiamo di adattare i calciatori ma è chiaro che questi due elementi ci mancano parecchio. In questo momento però dobbiamo lavorare sulla possibilità di nuovi arrivi o su altri moduli. Il problema è numerico. Non avevo cambi per intervenire a partita in corso”.

RITORNO – D’Aversa ha tutto da perdere in una situazione del genere dopo aver salvato comodamente il Parma per due anni consecutivi. La situazione sembra complicata. “Non ho mai vissuto una stagione senza difficoltà ma nonostante la scalata dalla Lega Pro al nono posto in serie A. Sono tornato per difendere ciò che si è costruito in questi anni perché quanto è stato prodotto la sento anche come qualcosa di mio. Ci auguriamo che questa volta le difficoltà siano limitate al girone d’andata e non al ritorno come è successo al primo anno di A. Non mi spaventa lottare per la salvezza, l’ho sempre fatto da calciatore prima e da allenatore poi. Sono nella mia dimensione, non è un problema”.

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