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D’Aversa, furia a fine match: “Inutile che l’arbitro fa il simpatico: se si è corretti si passa per stupidi…”

La Lazio vince a Parma ma i ducali recriminano: a fine partita animi piuttosto tesi fra i due tecnici che a fine partita hanno avuto una discussione piuttosto animata. E D'Aversa non le manda a dire.

Redazione Il Posticipo

Finale concitato a Parma. La Lazio vince al Tardini e si porta, in ogni caso, a -1 dalla vetta a prescindere dal risultato del derby di Milano. Una sfida che lascia l'amaro in bocca a D'Aversa che a fine partita ha avuto un piccolo battibecco con Simone Inzaghi. Il tecnico della Lazio avrebbe incitato i suoi giocatori nel finale urlando che mancava poco alla fine. D'Aversa gli avrebbe risposto che la sfida non è mai cominciata. Evidentemente qualcosa non è piaciuto al tecnico emiliano. Precisamente il contatto fra Cornelius e Acerbi.

CONTATTO -  L'allenatore del Parma chiarisce l'accaduto ai microfoni di Sky: "Le immagini del contatto fra Acerbi e Cornelius sono chiare non devo aggiungere nulla. Cosa dovrei commentare? Stasera faccio fatica. Quando i ragazzi sono i più corretti del campionato, poi si passa per stupidi. Inutile che l 'arbitro fa il simpatico, deve arbitrare in maniera corretta e ha detto a Cornelius che si era buttato. Lui è il giocatore più corretto dei campionati europei. Ho già chiesto scusa alla Lazio non voglio crearmi l'alibi della decisione arbitrale. A fine partita ho dovuto portare via tutti i giocatori per non compromettere le partite successive. C'è l'utilizzo della tecnologia se fosse andato avrebbe fischiato il rigore. Mi spiace che il mio amico Simone dica certe cose non voglio mancare di rispetto alla vittoria della Lazio. Mi sembra inutile fare incontri. Se non si utilizza il VAR significa che siamo tornati indietro. Poi noi lavoreremo sugli errori commessi, ma quanto accaduto è palese. Si sbaglia, succede. Io vi posso dire che su Alves c'è rigore. Le immagini a volte si tirano fuori altre volte no. Non andare a vedere significa non essere corretti. Non voglio giudicare la terna ma prendere un giallo per un giallo alla bottiglia..."