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D’Aversa: “Dispiace per Gabbiadini, domani potremo fare le valutazioni necessarie”

GENOA, ITALY - MAY 22: Roberto D'Aversa head coach of Parma yells at his players during the Serie A match between UC Sampdoria and Parma Calcio at Stadio Luigi Ferraris on May 22, 2021 in Genoa, Italy. (Photo by Getty Images)

Finisce male l'esordio in Serie A con la Sampdoria per D'Aversa, che vede il "suo" Milan, la squadra che lo ha cresciuto come calciatore, togliere i tre punti alla Doria nell'ultimo match della prima giornata.

Redazione Il Posticipo

Finisce male l'esordio in Serie A con la Sampdoria per D'Aversa, che vede il "suo" Milan, la squadra che lo ha cresciuto come calciatore, togliere i tre punti alla Doria nell'ultimo match della prima giornata. Alla fine a risolvere la partita è il gol di Brahim Diaz, che costringe i liguri alla sconfitta e forse il tecnico a...rifare un po' i conti riguardo il campionato dei suoi. Ma nelle dichiarazioni rilasciate a DAZN, l'allenatore della Samp si concentra anche sulle condizioni di Gabbiadini, uscito dal campo in lacrime, oltre che a segnalare quella che per lui resta una prestazione che dà morale per le prossime partite.

GABBIADINI - “La squadra ha fatto un’ottima gara, contro una grande squadra come il Milan. Abbiamo creato tanto, ma senza concretizzare. Un episodio ci ha condannato, ma la prestazione c’è stata”. L'altro episodio chiave è quello che coinvolge Gabbiadini. L'attaccante è stato sostituito da Verre e la sua reazione all'infortunio non è di quelle in grado di tranquillizzare il tecnico. D'Aversa però preferisce attendere il risultato degli esami strumentali prima di capire se ci sarà bisogno di tornare alla ricerca di un attaccante. “Dispiace per Manolo, le valutazioni le faremo domani. Speriamo che non sia nulla di grave, perché è un giocatore importante. Per il mercato dovete chiedere alla società”.

OBIETTIVI - La sconfitta comunque non cambia gli obiettivi: fare di più di quanto ottenuto da Ranieri nella scorsa stagione. “Quando arrivo in una squadra che l’anno prima ha fatto 52 punti, è normale voler fare meglio se ho la stessa rosa. Gli obiettivi però li pone la società in base a tante situazioni”. E se la squadra continua così, il tecnico apprezzerà. “Devo analizzare i giocatori che ho a disposizione. Se ho due attaccanti come Gabbiadini e Quagliarella, devo tenerli più vicini possibile alla porta avversaria. Parlando della squadra, stasera volevo una pressione alta e c’è stata. Nonostante il Milan non ci abbia dato punti di riferimento, credo che abbiamo fatto un’ottima gara”. I tre punti, però, volano a Milanello.