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Danielson: “Non volevo far male, ho parlato con Besedin e ha accettato le mie scuse”

GLASGOW, SCOTLAND - JUNE 29: Match Referee, Daniele Orsato looks at the VAR screen before changing a yellow card to a red card for Marcus Danielson of Sweden (not pictured) during the UEFA Euro 2020 Championship Round of 16 match between Sweden and Ukraine at Hampden Park on June 29, 2021 in Glasgow, Scotland. (Photo by Petr Josek - Pool/Getty Images)

Europei, l’espulsione di Marcus Danielsson genera da subito un polverone di polemiche. Il difensore, però, si scusa e quasi risponde a chi ne giustificava il suo intervento.

Redazione Il Posticipo

La Svezia esce dagli Europei a testa alta. L’Armata gialla ha disputato una grande competizione. Buon lavoro di Andersson anche se ora dovrà vedersela con sua moglie per l’eliminazione. L’espulsione di Marcus Danielson è stata decisiva ai fini del risultato finale. Quasi impossibile, nel calcio moderno, sopperire all'inferiorità numerica. Il rosso ha generato da subito un polverone di polemiche. Il difensore ha chiesto scusa.

COMMENTI - Appena dopo l’espulsione, Gary Lineker ha commentato su Twitter: “Non era rosso. Ha il diritto di andare su quel pallone. Ancora una volta, le immagini al rallentatore mostrano un intervento peggiore di quanto sia in realtà”. Più severi i commenti in Svezia, complice l'eliminazione. Una delle principali testate, Sportbladet, si affida al giudizio dell’ex arbitro FIFA svedese Jonas Eriksson: “Purtroppo l’espulsione è totalmente giusta. Il contrasto mette in pericolo la sicurezza dell’avversario anche se non c’è intenzionalità, anche se è l’ucraino ad imbattersi sul piede a martello di Danielsson”. E il giocatore della nazionale svedese è d’accordo con l’ex arbitro connazionale.

 GLASGOW, SCOTLAND - JUNE 29: Match Referee, Daniele Orsato shows a red card to Marcus Danielson of Sweden after a VAR review during the UEFA Euro 2020 Championship Round of 16 match between Sweden and Ukraine at Hampden Park on June 29, 2021 in Glasgow, Scotland. (Photo by Stu Forster/Getty Images)

NON VOLEVO FAR MALE - Le scuse arrivano direttamente dallo stesso Danielson. “Ho visto il replay e non è un bel vedere. Il ginocchio di Besedin si piega all’indietro. Gli arbitri hanno usato la VAR e hanno deciso. Il cartellino rosso in quel momento poteva sembrare un po’ ingiusto. La mia intenzione era chiaramente di non fargli del male. Gliel’ho detto io stesso e spero si riprenda in fretta. Non parlava inglese, quindi il loro capitano ha tradotto per me e sembra che abbia accettato le mie scuse”. Un bel gesto, insomma, quello di Danielsson che anche in privato recandosi nello spogliatoio ha chiesto scusa a Artem Besedin. Come se non bastasse la preoccupazione per le condizioni del collega ucraino, avrà lottato con i sensi di colpa per aver lasciato i suoi in 10. Chissà che nottataccia.