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Dani Alves: “Il secondo debutto, qualcosa di magico. Non potevo perdere”

BARCELONA, SPAIN - NOVEMBER 17: Dani Alves reacts as he is presented as a FC Barcelona player at Camp Nou on November 17, 2021 in Barcelona, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

Il Barcellona passa per il rotto della cuffia in Copa Del Rey nella trasferta in casa del Linares. Una sfida che ha segnato anche il ritorno di Dani Alves con la maglia blaugrana.

Redazione Il Posticipo

Il Barcellona passa per il rotto della cuffia in Copa Del Rey nella trasferta in casa del Linares. Una sfida che ha segnato anche il ritorno di Dani Alves con la maglia blaugrana. Un debutto - bis che ha emozionato e non poco il brasiliano che ha raccontato emozioni e sensazioni al termone del match. Le sue parole sono riprese dal Mundo Deportivo. 

OTTAVI - Una partita sofferta, ma che ha assunto un significato importante per il nuovo vecchio giocatore del Barcellona. "È un giorno molto speciale per tutto ciò che significa indossare di nuovo questa maglia. Rivivere i momenti di questa competizione è stato un momento che definirei magico. La partita ha richiesto un grande sforzo, ma si dice che vince solo chi lotta e noi siamo riusciti a portare a casa la vittoria. Avremmo potuto mettere a segno qualche gol in più ma siamo comunque soddisfatti anche perché la Coppa del Re è una competizione che può riservare amare sorprese se non si affronta il match con l'approccio giusto.

BARCELONA, SPAIN - NOVEMBER 17: Dani Alves reacts as he is presented as a FC Barcelona player at Camp Nou on November 17, 2021 in Barcelona, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

VITTORIA - Dani Alves non ha mai pensato di uscire sconfitto dall'incontro. "Siamo stati noi a tenere in mano il gioco e a creare occasioni. Ero voglioso di vincere. Dovevamo vincere, non avrei potuto immaginare un mio secondo debutto senza una vittoria. Non potevo restare deluso e alla fine, con personalità e determinazione ce l'abbiamo fatta". In un ruolo quasi inedito al Barcellona. In mezzo al campo. Anche se in Brasile aveva sperimentato qualcosa del genere. "Ho giocato parecchie volte in questa posizione, ormai mi sento padrone del ruolo. E i miei compagni, che hanno parecchia qualità, mi hanno facilitato il compito".

PROSPETTIVE - Una vittoria in Coppa è il minimo sindacale ma in una stagione che ha assunto una piega così complessa, ogni risultato positivo è ben accetto. "Sono  qui per aiutare i miei compagni di squadra. Ci sono le potenzialità per risalire la china, ho visto ampi margini di miglioramento sia a livello individuale che di squadra, anche se serve maturare una consapevolezza diversa che ci porti ad avere maggiore autostima".