Dani Alves, il ritorno non è andato secondo i piani: “Sono già inutile in Brasile…”

L’ex terzino del Psg ha scelto il Brasile per rilanciarsi dopo la fine del suo contratto coi campioni di Francia: le cose però al San Paolo non sono andate secondo i piani. La sconfitta nel derby col Palmeiras è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso

di Redazione Il Posticipo

Tornare a casa dopo molti anni non è semplice: molte cose spesso sono cambiate e qualche volte sei cambiato anche tu. Dani Alves è ritornato in Brasile dopo le stagioni in Europa con Siviglia, Barcellona, Juventus e Psg. Il club francese ha scelto di non rinnovare il contratto del 36enne che quest’estate è ritornato a casa scegliendo l’offerta del San Paolo. All’entusiasmo dei primissimi giorni però è subentrata una certa frustrazione: l’apice di questa parabola discendente è stato il derby giocato contro il Palmeiras il 30 ottobre e perso malamente (3-0). Dani Alves ha fallito?

IDILLIO INIZIALE – “È un crimine lasciare Dani Alves in panchina al San Paolo?“: un giornalista di ESPN Brasile se lo è chiesto dopo aver assistito alle ultime prestazioni del giocatore, a luglio però nessuno si sarebbe posto questa domanda. Dani Alves è ritornato a casa dopo aver vinto la Copa America col Brasile sollevando il suo trofeo numero quaranta della sua carriera. Lasciato il Psg si è trovato di fronte quasi una ventina di offerte da più parti del mondo, alla fine però ha scelto di realizzare un tornando a casa firmando un triennale col San Paolo. L’ex terzino della Juve è stato presentato allo stadio Morumbi davanti a 40.000 tifosi. Secondo un sondaggio di Globo Esporte, l’affare è stato uno dei quattro più importanti del calcio brasiliano: dietro a Romario-Flamengo nel 2005, Ronaldo-Corinthians nel 2009 e Ronaldinho-Flamengo nel 2011. All’esordio Dani Alves ci ha messo 39 minuti per segnare il gol decisivo contro il Ceara. Dieci partite dopo però il suo rendimento è calato e sono arrivate tante critiche.

BRUTTO DERBY – La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il derby giocato e perso malamente contro il Palmeiras: Dani Alves ha fatto quasi sempre il centrocampista in Brasile ed è tornato nel suo ruolo naturale di terzino nella stracittadina, ma non è riuscito a dare una mano alla squadra battuta nettamente dai cugini e non ha parlato in zona mista dopo il fischio finale. Le critiche incassate hanno fatto venire qualche dubbio al giocatore che recentemente si era sfogato ai microfoni di SporTV: “Non c’è stabilità in Brasile. Come puoi costruire una carriera qui? Sono qui da soli 3 mesi e sono già inutile. Sono il più grande giocatore della storia per trofei vinti, eppure c’è un dibattito sulla mia utilità o meno. Ho giocato per 8 anni nel Barça e ​​ho vinto 23 titoli perché lì c’è stabilità, non si costruiscono le cose dall’oggi al domani”. Parole dure di un giocatore che dal suo ritorno si aspettava di più.

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