Dani Alves e il suo augurio a Bolsonaro: “Possa trattare tutti come esseri umani”

Dani Alves e il suo augurio a Bolsonaro: “Possa trattare tutti come esseri umani”

L’ex terzino destro di Barcellona e Juventus rompe il silenzio sulle elezioni presidenziali del suo paese. L’esterno spera che Bolsonaro possa rettificare alcune affermazioni che suonano abbastanza discriminatorie.

di Redazione Il Posticipo

Prima delle elezioni ognuno ha la propria opinione, si tiene stretto il proprio colore politico, i propri ideali e tutto ciò che di romantico ci possa essere nel controverso mondo della politica. Una volta che gli scrutini sono stati chiusi e viene rivelato il nome del nuovo eletto, anche se sconfitti, gli elettori non possono fare altro che prendere atto della situazione, al massimo fare un po’ di opposizione e infine, sperare che l’uomo che è stato investito del massimo potere possa essere davvero il presidente di tutti. La cronaca politica internazionale ha portato all’attenzione del mondo che il Brasile ha un nuovo presidente: Jair Bolsonaro. Il neoeletto ha ricevuto molte critiche per delle affermazioni controverse in campagna elettorale trovando comunque l’appoggio di molti brasiliani illustri tra i quali Ronaldinho, Rivaldo e Felipe Melo.

GLI AUGURI DI ALVES – Dani Alves non si era espresso ma ora ha rotto il silenzio pubblicando su Instagram un selfie che ritrae la parte superiore della propria fronte con sopra la bandiera della sua patria. La didascalia della foto pubblicata è davvero molto significativa: “Che dio benedica il nostro Brasile, la nostra gente e, soprattutto, il nostro presidente… Che possa rettificare alcune cose di cui ha parlato in campagna elettorale e che possa trattare tutti come degli esseri umani indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, posizione sociale o qualsiasi altra cosa. Possa usare il suo potere per un’evoluzione culturale, economica e, soprattutto, esistenziale. Che il motto della nostra bandiera [ordine e progresso] possa indirizzare il suo mandato e che, una volta e per tutte, il Brasile diventi un Paese riflesso delle ricchezze della sua terra e della sua gente. Pace e amore per il nostro popolo”.

L’APPOGGIO DEI VIP – Durante la campagna elettorale, invece, un illustre connazionale come Ronaldinho aveva ricevuto non poche critiche per aver appoggiato apertamente il leader d’estrema destra, così come l’ex compagno con la maglia numero 11 Rivaldo. Un altro collega si era schierato: l’ex Inter Felipe Melo che ha addirittura stappato una buona bottiglia per festeggiare l’elezione del suo candidato preferito. Un altro ex calciatore che si è espresso in merito alle elezioni brasiliane è Juninho Pernambucano schierandosi, però contro Bolsonaro.

LO SCONFORTO DI JUNINHO – L’ex maestro dei calci piazzati che ha lasciato un pezzo di cuore a Lione ha esordito dicendo che se è giusto che un calciatore in attività non si schieri politicamente in pubblico è giusto che un ex calciatore, che ha un buon tenore di vita, faccia la sua parte per migliorare il Brasile. Poi si schiera: “È senza speranza vedere persone che sostengono interventi militari. L’esercito esiste per difendere il paese, proteggere i confini, ma non uccidere i brasiliani nelle favelas. Non sono stati addestrati per questo. Non posso mettere un diciottenne in prigione per aver rubato. Perché quando uscirà, vorrà vendicarsi della società. Ecco perché mi arrabbio quando vedo un ex giocatore di football votare per l’estrema destra. Veniamo dal basso, siamo cresciuti tra la gente. Come dimenticarlo?”. Insomma, la vicenda continua a creare caos ma intanto Dani Alves ha dato un messaggio ai suoi fan connazionali. Fiducia…seppur condizionata.

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