Dani Alves è convinto: “Se avesse lavorato con Guardiola, Neymar sarebbe già il migliore al mondo”

Parlando del suo compagno di squadra e di nazionale Neymar, il terzino del PSG ritiene che O’Ney sia fortissimo, ma che con l’allenatore adatto avrebbe già fatto di più.

di Redazione Il Posticipo

Quanto conta nel calcio avere il “maestro” giusto? Molto, moltissimo, soprattutto per chi non ha doti straordinarie, ma attraverso gli insegnamenti di un tecnico capace è in grado di rendere al massimo e diventare un giocatore migliore. Quando però si parla di campionissimi viene più semplice pensare che in fondo il tecnico non conti poi molto nello sviluppo di un calciatore che è già fenomenale di suo. Un concetto sul quale Dani Alves non è d’accordo. Parlando a Goal del suo compagno di squadra e di nazionale Neymar, il terzino del Paris Saint-Germain ritiene che O’Ney sia fortissimo, ma che con l’allenatore adatto avrebbe potuto già esserlo ancora di più.

IL MIGLIORE – Chi è questo tecnico? Neanche a dirlo, Pep Guardiola. Nell’ultima settimana si sono moltiplicati i complimenti del brasiliano al suo ex allenatore, uniti a una volontà di giocare in Premier League. Tattica di mercato per accasarsi al City? Macchè, semplicemente Dani Alves adora il tecnico catalano e non riesce a non citarlo anche quando parla d’altro. Come nel caso di Neymar. “Sia Neymar che il Barça sarebbero stati ancora migliori se lui avesse giocato sotto la guida di Guardiola. Sicuramente avrebbero raggiunto entrambi livelli più alti. Quello di Ney con Guardiola sarebbe stato un matrimonio perfetto, come è accaduto con me e il Barça. E credo che se Neymar fosse stato allenato da Guardiola, avrebbe raggiunto traguardi ancora più alti”. Traguardi più alti come essere considerato il migliore al mondo? “Assolutamente sì, sarebbe già il migliore”.

GUARDIOLA – Il che non significa che O’Ney non lo diventerà, ma che di certo lavorare con Guardiola lo avrebbe aiutato a raggiungere risultati importanti dal punto di vista del modo di intendere il calcio. Del resto, il catalano lavora molto sulla testa dei suoi calciatori, come dimostra il documentario “Take the ball, pass the ball”, a cui Dani Alves ha preso parte raccontando la propria esperienza con Pep. “Quando ho conosciuto Guardiola abbiamo avuto la stessa sensazione: che avremmo fatto qualcosa di grande assieme. E anche gli altri pensavano la stessa cosa. Pep aveva una sincerità, una trasparenza, un modo tutto suo per convincere i suoi calciatori…”. E chissà che in futuro le strade del catalano e di Neymar non si possano incrociare…

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