Dani Alves, in 45 mila al Morumbi: “Sono qui per scrivere la storia”

Dani Alves, in 45 mila al Morumbi: “Sono qui per scrivere la storia”

San Paolo è impazzita per Dani Alves. La presentazione dell’ex calciatore del PSG è avvenuta di fronte a uno stadio trasudante di passione. E il calciatore è stato chiaro. Non viene a svernare. Piuttosto a scrivere la storia del club di cui è tifoso.

di Redazione Il Posticipo

San Paolo impazzita per Dani Alves. La presentazione ufficiale del neo acquisto del club brasiliano è avvenuta in uno stadio trasudante di passione. Il calciatore che ha vinto più titoli nella storia del calcio e che ha sollevato al cielo la Copa America poche settimane fa ha ricevuto una accoglienza da re.

ACCOGLIENZA – Il San Paolo ha organizzato le cose in grande  per rendere l’evento fruibile a più tifosi possibile. E così dopo il bagno di folla all’aeroporto, ben 45 mila tifosi sono accorsi sugli spalti del Morumbi per far sentire il proprio affetto al campione. Le immagini non hanno bisogno di molti commenti. Fuochi d’artificio, smartphone accesi per immortalare il momento e cori incessanti per quello che è destinato ad essere l’idolo assoluto e incontrastato della “torcida” del San Paolo.

STORIA – In conferenza, ripresa dal sito ufficiale del club, sono bastate poche parole per entrare nel cuore dei tifosi. ” Di certo non sono venuto qui per svernare.  Sono qui per scrivere la storia. Vestire questa maglia è sempre stato un mio sogno. Non sono solo un semplice giocatore, ma un tifoso che è venuto qui per vincere”. La carta d’identità è un dettaglio. “Ho un animo molto giovane e cercherò di fare in modo che i miei compagni non mi vedano come una persona diversa. Sono proprio come loro, con lo stesso spirito”.

A DISPOSIZIONE – Dani Alves è ancora in grado di fare la differenza in Europa e in Sudamerica potrebbe essere devastante. Ha scelto la 10. Cambierà il numero di maglia, però, non il ruolo: “Sono disciplinato tatticamente, aiutero i compagni indipendentemente dalla posizione che ricoprirò. Voglio che tutto vada per il meglio e che il risultato del campo sia coerente con l’investimento che il San Paolo ha fatto su di me. Non voglio parlare molto su cosa posso fare, preferisco dimostrarlo sul campo”.

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