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Dani Alves è tornato al Barcellona: questioni di cuore e ambizioni. E anche Iniesta…

SAO PAULO, BRAZIL - NOVEMBER 04: Dani Alves of Sao Paulo reacts during a second leg match of Copa CONMEBOL Sudamericana second round between Sao Paulo and Lanus at Morumbi Stadium on November 04, 2020 in Sao Paulo, Brazil. (Photo by Fernando Bizerra-Pool/Getty Images)

Quello di Xavi non sarà l'unico grande ritorno a Barcellona.

Redazione Il Posticipo

Quello di Xavi non sarà l'unico grande ritorno a Barcellona. Il club catalano riabbraccia un'altra vecchia e vincente conoscenza: Dani Alves. Il brasiliano non ha mai dimenticato, ricambiato, i colori blaugrana e da diversi mesi mandava messaggi sempre abbastanza chiari. Evidentemente recepiti, considerando l'ufficialità apparsa sul profilo del club catalano.

AMBIZIONE  - Oltre alla presenza di Xavi, decisive anche l'ambizione e la disponibilità mostrate dal calciatore. Dopo aver vinto l'oro Olimpico, Dani Alves insegue il sogno mondiale. Giocare il prossimo mondiale in Qatar. E per coronare il proprio sogno professionale, a 38 anni, ha bisogno di un club che gli garantisca sia una certa continuità che competitività a livello internazionale. Anche dal punto di vista del Fair Play l'innesto sarebbe perfetto. Dani Alves accetterebbe anche un ingaggio ridotto pur di poter tornare a giocare al Camp Nou. Il Barcellona deve operare con il il bilancino da farmacia, più che da squadra di calcio, entrate e uscite. E in questo senso, la buona volontà di Dani Alves, che giocherà praticamente quasi gratis ha aperto definitivamente le porte per il ritorno. Sia Joan Laporta che Mateu Alemany hanno detto già sì all'operazione. E occhio anche a Iniesta. Non come giocatore ma... comunque la candidatura è arrivata da Catalunya Radio: "Non so cosa accadrà in futuro, ma mi piacerebbe tornare al Barça a un certo punto della mia vita, anche se non so sotto quale aspetto. Vorrei aiutare in qualche modo, mi piacerebbe. Intanto adesso penso a giocare".

TERZINO DESTRO - Al netto delle questioni di cuore, l'idea di riportare Dani Alves alla base affonda le radici in una precisa necessità tecnica. L'esterno destro brasiliano, a dispetto della carta d'identità, è ritenuto utilissimo alla causa da Xavi che, oltre a conoscerlo discretamente bene, gli potrà concedere diverse occasioni per scendere in campo. Del resto, il ruolo in questione va rinforzato: in quella porzione di campo c'è solo Sergino Dest e l'unica alternativa è rappresentata dalla possibilità di adattare il tuttofare Sergi Roberto. Ecco perché il ritorno al Camp Nou di Dani Alves è assai gradito. Il brasiliano rappresenterà molto più di una alternativa, garantendo alla squadra talentuosa ma per certi versi ancora acerba, quel tocco di esperienza necessaria che potrebbe spostare gli equilibri, anche se fino a gennaio non potrà scendere in campo.