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Dall’Uruguay…all’Argentina, tutti stanno con Cavani: “Chiunque capirebbe che in quella parola c’era affetto e non razzismo”

(Photo by Michael Regan/Getty Images)

Tutti con Edinson Cavani, senza se e senza ma. Questa la situazione in Sudamerica, dopo che la Football Association ha deciso di punire il Matador con una squalifica di tre giornate per un post sui social ritenuto razzista. La sentenza della FA ha...

Redazione Il Posticipo

Tutti con Edinson Cavani, senza se e senza ma. Questa la situazione in Sudamerica, dopo che la Football Association ha deciso di punire il Matador con una squalifica di tre giornate per un post sui social ritenuto razzista. "Gracias negrito", aveva scritto l'ex centravanti di Palermo e Napoli ringraziando un suo amico di un complimento. Un gesto di affetto che però è costato caro al calciatore del Manchester United. Che ha accettato la sentenza, sottolineando però che il suo intento era tutto fuorchè quello di offendere. La sentenza della FA ha lasciato parecchi strascichi, con Ander Herrera che ha detto la sua abbastanza chiaramente attaccando la federazione inglese. Ma anche in Uruguay non ci sono certo andati leggeri.

URUGUAY - Come riporta MundoDeportivo, nel paese sudamericano fioccano le prese di posizione a favore di Cavani. A partire da quella di Sebastián Bauzá, segretario nazionale per lo sport, la massima autorità statale al riguardo. “Edi, ogni giorno ci sentiamo più rappresentati dal tuo essere una gran persona, siamo tutti con te. Avanti e grazie per tutto quello che hai dato e che continui a dare a tutto il calcio uruguaiano". E sui giornali l'eco è vastissima. Persino predecessore di Bauzá, Fernando Cáceres, ricorda che il soprannome del leggendario Obdulio Varela, era... “El Negro Jefe”. E considerando che si tratta di un politico di opposizione, si capisce come in tutto il paese sia unitissimo nel supportare Cavani.

 (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

ARGENTINA - Molto più inatteso l'appoggio dei...nemici di sempre, gli argentini. Da quelle parti interviene addirittura l'Accademia Nazionale delle Lettere per far capire come nelle intenzioni del Matador non ci fosse volontà di offendere. "C'è un evidente mancato riconoscimento del significato dell'espressione nel modo di parlare degli argentini e dei sudamericani in generale. Chiunque sappia la nostra lingua si rende conto che quella parola sottintende un chiaro significato affettivo, che non ha alcun senso discriminatorio o razzista. Insomma, la squalifica è arrivata, ma non è d'accordo quasi nessuno. E almeno Cavani sa che in giro per il mondo molti ritengono che le sue parole tutto fossero, fuorchè razziste. Una magra consolazione quando dovrà seguire lo United dalla tribuna, ma sempre meglio di niente...