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Dall’Inghilterra bordate al Barcellona: “Blaugrana da re a mendicanti, Messi un inceneritore di soldi”

(Photo by David Ramos/Getty Images)

Caso Barça: ovviamente non manca l’attenzione dall’Inghilterra dove addirittura la baronessa Karren Brady dice la sua sulla situazione dei blaugrana. E lei di gestione calcistica ne capisce davvero tanto.

Redazione Il Posticipo

Finché la Barça va, lasciala andare. Questo, probabilmente, era il pensiero di Josep Maria Bartomeu, ex presidente del Barcellona che, però a detta di Joan Laporta che ha preso il suo posto, ha lasciato il club in una situazione disastrosa. I risultati deludenti sul campo e quelli ancor peggiori dal punto di vista economico, hanno ovviamente attirato attenzioni importanti da tutto il mondo: l’astro del calcio spagnolo è in decadenza. E ovviamente non manca l’attenzione dall’Inghilterra dove addirittura la baronessa Karren Brady dice la sua sulla situazione dei blaugrana. E lei di gestione calcistica ne capisce davvero tanto.

CHI ACCONTENTARE - Karren Brady è una baronessa e imprenditrice britannica che detiene un record: amministratore delegato di una squadra di calcio a 23 anni (Birmingham). Attualmente, è vicepresidentessa del West Ham e come se non bastasse, come coinvolgimento nel mondo del calcio ha anche suo marito, Paul Peschisolido, ex calciatore del Derby County. La baronessa Brady commenta la situazione del Barcellona dal punto di vista della gestione finanziaria nella sua rubrica sul Sun. “Sappiamo tutti che tifosi e giocatori sono della massima importanza per qualsiasi club professionistico. Ma accontentarli entrambi, indipendentemente dal buon senso finanziario, è stata la loro strada verso la rovina.”.

 BARCELONA, SPAIN - AUGUST 08: Lionel Messi of FC Barcelona faces the media during a press conference at Nou Camp on August 08, 2021 in Barcelona, Spain. (Photo by Eric Alonso/Getty Images)

IL RE E IL MENDICANTE - La Baronessa Brady fa il punto sui risultati di campo ponendo l’accento sulla latitanza dalla vittoria della Champions League dall’ormai lontano 2015 da parte del Barcellona. “Solo quattro anni fa si sono classificati al quarto posto tra le squadre sportive più preziose al mondo, con 3 miliardi di sterline. Nel 2018 erano la squadra sportiva che spendeva di più per gli stipendi al mondo con una paga media della prima squadra di 10 milioni di sterline all'anno. Il fatturato annuo è stato di circa 500 milioni di sterline”. La cinquantaduenne, quindi, fa le pulci ai conti dei catalani facendo un plauso al gesto di Piqué che ha voluto ridursi l’ingaggio per agevolare il club nell’acquisto di giocatori come Garcia e Depay ma non solo. Il numero due degli Hammers spiega anche che Messi, anche se si fosse dimezzato il salario, sarebbe costato comunque troppo, oltre 60 milioni lordi a stagione. Una Pulce definita "un inceneritore di soldi", uno dei grandi problemi di un Barça “visto più come un mendicante che come un re”. Non proprio complimenti...