Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Dalle stelle alle stalle: non solo Becker, i calciatori che non hanno sconfitto i vizi o che hanno perso tutto

Non solo Becker. Diversi calciatori sono finiti ai margini, vittime dei vizi. C'è chi non ha saputo dribblare i propri demoni e chi invece non ha saputo gestire l'immensa fortuna...

Redazione Il Posticipo

ALCOL E GIOCO

—  

 

Non solo Becker. Sono tantissimi i Calciatori finiti ai margini. Come sperperare talento e fortuna. E c'è chi in quanto a vizi non si è fatto mancare niente. Di PaulGascoigne è noto l’abuso di sostanze alcoliche, ma nei primi anni del nuovo millennio al gusto di alzare il gomito Gazza aggiunge anche quello del gioco. Si narra di serate passate a perdere centinaia di migliaia di sterline al tavolo da blackjack, che costringono l’inglese a sborsare cifre ingenti e a rischiare più volte la bancarotta. Ma il problema maggiore resta la bottiglia. Qualche mese fa l'inglese racconta di un intervento per inserirgli del pellet nello stomaco per farlo smettere di bere. Non funziona, al punto che ha infranto il lockdown per andarsene in un bar clandestino. In quanto a vizi dannosi, Gazza non è stato il primo, non sarà purtroppo l'ultimo. Ed è in triste compagnia...

MARGINI

—  

In questo senso, la storia di Manè Garrincha, stella della Seleçao campione del mondo in Svezia e in Cile, è probabilmente quella più esemplificativa di cosa può accadere una volta smesso di giocare. Il campionissimo dal dribbling impossibile da prevedere muore in povertà ad appena 49 anni, dopo una vita fatta di eccessi in cui il brasiliano non riesce a gestire il suo denaro.

SENZATETTO

—  

Paul Merson, leggenda dell’Arsenal, è celebre per la sua lotta contro gli eccessi e l'alcol, sia durante la sua carriera che una volta appesi gli scarpini al chiodo. E nel 2008 l’ex stella della nazionale inglese è stata costretta a cedere la sua casa dal valore di oltre trecentomila sterline a causa di debitidigioco. Ora è opinionista TV e sembra essersi ripreso, ma le cicatrici di quei momenti difficilmente andranno via.

BIRRA

—  

Ha iniziato a bere a undici anni e non ha smesso per due decenni. Cicinho, ex Real Madrid e Roma, racconta i suoi problemi con l'alcol. "Ho cominciato con la birra, ma poi ho imparato a bere di tutto. L'alcol mi aveva tolto la voglia di scendere in campo, di allenarmi, di giocare". E la carriera ne risente, perchè ad appena trent'anni è praticamente già un ex. Poi però incontra sua moglie e ora è pulito da otto anni. La bottiglia, però, gli è costata parecchio.

THE BEST

—  

George Best è l'esempio di come si possa finire ai margini. Il nordirlandese muoregiovanissimo dopo una vita sregolata. Ha sperperato tutto il denaro guadagnato, come pronunciato in una celeberrima frase, in alcol, macchine e donne. Il post carriera è speso tra bancarotta, detenzione in carcere e alcolismo. Solo sul finire della sua vita si è ravveduto invitando i giovani a non seguire il suo esempio.

MAGLIE IN VENDITA

—  

David James, ex portiere della nazionale inglese, è finito in bancarotta ed è stato costretto a risarcire i suoi debiti...grazie alla sua collezione di maglie. Ha infatti messo all'asta per pagare i debiti gran parte delle sue divise e di quelle che aveva scambiato nel corso degli anni con colleghi più o meno famosi. Quella più richiesta è una maglia dell'Inghilterra firmata da Wayne Rooney. Quella che quasi nessuno ha voluto? Quella indossata nella sconfitta per 4-1 dalla Germania al mondiale sudafricano!

GIGANTE POVERO

—  

John Charles, l’ex centravanti della Juventus, nel 1988, finì addirittura in carcere poichè era moroso nel pagamento dell’affitto della sua casa ad Huddersfield, in Inghilterra. Il suo declino inizia immediatamente dopo la fine della carriera, quando decide di investire i propri risparmi in un pub. Gli ultimi dissesti finanziari hanno spinto Giampiero Boniperti ad aiutarlo ma è stato inutile. Morto in condizioni quasi indigenti nel 2004.

AMICO

—  

Chi trova un amico trova un tesoro. E un amico come Kaiser Franz Beckenbauer vale doppio. È lui che nel 2014 rende nota al mondo la situazione economica di Andreas Brehme, il marcatore della finalissima di Italia ’90. Il tedesco è sommerso dai debiti e il suo ex CT si adopera per aiutarlo. Prima Brehme trova lavoro in un’azienda di pulizie, poi, sempre con l’interessamento del Kaiser, rientra nel mondo del calcio come osservatore per il Bayern.

SPRECATO

27 Oct 2000: Adriano of Flamengo in action during the Flamengo v Vasco de Gama Joao Havelange Cup match played at the Maracana Stadium, Rio de Janeiro. Mandatory Credit: Allsport/ALLSPORT

—  

Avrebbe potuto vincere a mani basse almeno un paio di Palloni d’Oro e raccogliere l’eredità di Ronaldo. Invece l’Imperatore Adriano si è rovinato. Si è presentato diverse volte in condizioni disastrose agli allenamenti e l’Inter ha provato a recuperarlo, prima di scaricarlo definitivamente. E in Brasile la situazione è anche peggiorata. Ha venduto la sua villa ed è tornato da dove è venuto. Nelle favelas.

CARTE

—  

Il Campione d’Europa Dietmar Hamann, che nel 2005 è stato parte del Liverpool di Benitez capace di vincere la Champions contro il Milan, si è giocato male le proprie carte. Nel senso più pieno della parola. Il tedesco ha cominciato a perdere molto denaro ai tavoli da gioco per dimenticare una situazione familiare complicata, tra divorzio e custodia dei figli.

FALLIMENTO

—  

Friedel, portiere statunitense con un lungo passato in Premier League, è stato vittima di un investimento molto importante, ma che purtroppo si è rivelato sbagliato. Cinque milioni di dollari di debiti accumulati per colpa della Brad Friedel Academy, una scuola calcio che l'estremo difensore ha creato con l'intento di aiutare la diffusione del calcio negli Stati Uniti, ma che ha cominciato ad avere costi sempre più esorbitanti che l'americano non è stato più in grado di sostenere.

DAI MILIONI AL SUSSIDIO

—  

Cadete è un nome che ai tifosi italiani può ricordare qualcosa. L'attaccante portoghese ha infatti fatto un salto anche in Serie A, vestendo brevemente la maglia del Brescia. Ma è a Glasgow, al Celtic, che si è costruito la sua leggenda. Una storia però che è finita male, perchè a causa di investimenti sbagliati, nel 2014 il lusitano ha raccontato al Guardian di essere tornato a vivere con i suoi genitori e di andare avanti solo grazie al sussidiodipovertà dello stato, di circa 170€ mensili.

FOLLIE

—  

Celestine Babayaro è stato uno dei primi ambasciatori del calcio nigeriano. Una carriera importante, fra Newcastle e Chelsea, e una  vittoria che vale l'oro nel torneo olimpico di calcio di Atlanta 1996. Malgrado tutto, comprese stagioni da 25mila sterline di ingaggio alla settimana, Babayaro, nel 2011 ha dichiarato bancarotta generata da feste e acquisti insensati.

SANTONE

—  

La conversione è completata, ma Westresta pur sempre un eccentrico. Il calciatore fonda una chiesa pentecostale, Shelter in The Storm, autoeleggendosi pastore. E, come riporta Milano Today, inizia la sua pesca di povere anime disperse andando a caccia di tossici e prostitute a bordo di una Fiat Marea senza libretto di circolazione. Fermato dagli agenti, risponde di lasciarlo andare a salvare gli innocenti. Attività che prosegue, non si sa se in possesso di patente e libretto, anche in Nigeria.