Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

europei 2021

Dalle stalle… alle stelle: i Cenerentoli del calcio italiano

BERGAMO, ITALY - FEBRUARY 10: Matteo Pessina of Atalanta celebrates after scoring their side's third goal during the Coppa Italia match between Atalanta BC and SSC Napoli at Gewiss Stadium on February 10, 2021 in Bergamo, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Pessina è uno di quelli che ha fatto un salto importante dalle categorie più basse fino alla Serie A. Un destino che lo accomuna a molti colleghi...

Redazione Il Posticipo

Cenerentolo

 ROME, ITALY - JUNE 20: Matteo Pessina of Italy celebrates after scoring their side's first goal during the UEFA Euro 2020 Championship Group A match between Italy and Wales at Olimpico Stadium on June 20, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Andreas Solaro - Pool/Getty Images)
—  

La favola di Pessina. Una scalata dalla C sino ad affermarsi fino a raggiungere le vette più alte del calco italiano con l'Atalanta e consacrarsi poi come uno dei protagonisti dell'Europeo. E, a proposito di favole, quella del centrocampista della Dea scrive un nuovo capitolo dei... Cenerentoli del calcio italiano, uno di quelli che ha fatto un salto importante dalle categorie più basse fino alla Serie A e magari a vincere tutto. Un destino che lo accomuna a tanti altri colleghi, che sono partiti dal fondo ma hanno saputo volare molto in alto.

Principe azzurro

—  

Per Ciccio Caputo il viaggio dalla Promozione all'esordio con gol in nazionale non è stato semplice. Eppure il bomber del Sassuolo è sempre riuscito a farsi notare. La A l'ha toccata ai tempi del Bari, poi è tornato in B e si è ripreso con forza la massima divisione, diventando uno dei protagonisti della squadra di De Zerbi, fino a meritarsi la fiducia di Mancini. E chi sa, senza i contrattempi fisici forse sarebbe stato anche lui in campo all'Olimpico.

Geppetto

 Mandatory Credit: Anton Want/Allsport
—  

Un altro che non ha avuto paura di mettersi a d'impegno e lavorare per emergere è stato Moreno Torricelli. L'ex juventino veniva chiamato "Geppetto" da Roberto Baggio non per caso. Il ragazzo nel 1992 faceva il falegname per integrare quel piccolo stipendio che poteva fornirgli la Caratese. Il caso, però, ha voluto che la sua squadra fosse selezionata per giocare un'amichevole con la Juventus. E così Torricelli si ritrova a firmare un contratto che lo legherà ai bianconeri per sei stagioni, vincendo anche una Champions.

2006

 (Photo by Lars Baron/Bongarts/Getty Images)
—  

La favola più bella è di Fabio Grosso. Nato tra i dilettanti alla squadra Renato Curi, viene notato e tesserato dal Chieti. Fino ad allora gioca come trequartista ma poi gli osservatori del Perugia lo portano alla corte di Serse Cosmi che approfitta delle sue abilità di crossare con il mancino per trasformarlo in un esterno a tutto campo prima e in un terzino poi. Da lì andrà al Palermo e... tutti ricordano il suo rigore del luglio 2006.

Lega Pro

—  

Dalla Lega Pro alla Serie A? Ecco la storia di Danilo D'Ambrosio. Il terzino dell'Inter fino al 2010 ha giocato in Lega Pro con la Juve Stabia. Il Torino di Gianluca Petrachi scopre il suo talento e gli offre un'opportunità nella massima serie italiana. Il fatto che dai granata sia poi passato all'Inter e abbia disputato la Champions League la dice lunga su quanto l'intuizione dell'ex DS granata e della Roma sia stata felice.

Una breve gavetta

 (Photo by New press/Getty Images)
—  

In molti ricorderanno Riccardo Zampagna. L'attaccante ternano ha fatto ben 11 anni di sacrifici prima di arrivare in Serie A. Sempre da gran lavoratore, ha segnato  praticamente in  ogni categoria calcistica italiana con Amerina, Pontevecchio, Triestina, Catania, Perugia, Cosenza, Ternana e poi Siena e Messina che lo hanno consacrato prima in Serie B e poi in A. 

Cuore

 (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)
—  

Un altro che dalla C1 è passato alla Champions League è Gianluca Grava. Storia complicata: comincia nelle giovanili della Casertana ma poi la Ternana lo porta in Serie B. Dopo esser finito in prestito, sempre in B, al Catanzaro, il difensore casertano viene cercato dalla sua squadra del cuore, il Napoli. Decide di fare un passo indietro sposando la causa azzurra in C e cominciando la scalata che lo ha portato ad esordire in serie A a trent'anni. Con la fascia di capitano al braccio e... nel 2011 esordisce anche in Champions League.

Altro trentenne

 Mandatory Credit: Claudio Villa /Allsport
—  

Un altro che in Serie A ha esordito a trent'anni è Dario Hubner dopo 10 anni da professionista. Nel Brescia di Carlo Mazzone non parte proprio malissimo: segna all'esordio contro l'Inter e alla seconda giornata ne fa tre alla Sampdoria. Certamente, in coppia con Baggio, è tutto più facile ma il merito c'è. Purtroppo Hubner non riuscirà ad esordire in nazionale ma la in quel periodo (1997/2001) la concorrenza era piuttosto elevata.

Sorpresa

 (Photo by Danilo Di Giovanni/NurPhoto via Getty Images)
—  

Un salto piuttosto repentino lo ha fatto anche Alessandro Diamanti. Dalla C2 col Prato, Fabio Galante lo segnala al Livorno quando era giovane ma non più giovanissimo: 24 anni. Il ragazzo arriva per due soldi e convince. Così tanto da ritagliarsi un bel ruolo anche nel Bologna e nel Brescia. Peccato per le disavventure all'estero (soprattutto in Cina) ma chi se lo aspettava a Prato che avrebbe fatto 17 presenze e un gol in nazionale?