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Dalla toccata e fuga all’Atalanta al possibile ritiro: carriera a rischio per Skrtel dopo la rottura del tendine d’Achille

(Photo by Handout/UEFA via Getty Images)

Martin Skrtel, che nell'estate 2019 è stato brevemente un calciatore della Dea, ha rescisso il proprio contratto con il Basaksehir di Istanbul dopo l'infortunio al tendine d'Achille. Ora, a 36 anni, valuta il ritiro.

Redazione Il Posticipo

Gli infortuni fanno parte del gioco, ma un giocatore ultra trentenne, si preoccupa molto quando deve interfacciarmi con un lungo stop. Lo sa bene Martin Skrtel, ex difensore centrale del Liverpool e, per un breve periodo, anche dell'Atalanta. Nell'estate 2019 la Dea aveva messo sotto contratto lo slovacco, che però alla corte di Gasp è durato appena un mese. Il calciatore non si adattava al gioco nerazzurro, quindi se ne è andato al Basaksehir di Istanbul, con cui ha vinto un inatteso titolo in Turchia. Ora, però, dopo un infortunio al tendine d'Achille, ha rescisso il proprio contratto con il club e valuta il ritiro.

CONTRATTO - L'ex difensore del Liverpool ha ottenuto le sue soddisfazioni con la squadra turca ma ora l'esperienza in quel di Istanbul deve terminare. La sua stagione si è conclusa in anticipo per l'infortunio rimediato nella partita contro il Kasimpasa terminato 2-2. Il club, di comune accordo con il difensore slovacco, ha intavolato una trattativa per rescindere l'accordo del calciatore arrivato dall'Atalanta nel 2019. Il suo contratto sarebbe scaduto a giugno di quest'anno, ma non si è potuto godere l'esperienza al club fino in fondo. E ora, secondo il Daily Mail, il difensore starebbe valutando il ritiro dal calcio giocato.

 (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

RITIRO? -  Il club turco, dal canto suo, si è già tutelato prendendo in prestito Leo Duarte dal Milan per un anno e mezzo con opzione di acquisto nel 2022. Per Skrtel sarà senz'altro un momento difficile, ma può sempre tenere a mente che alla sua stessa età, 36 anni, Zlatan Ibrahimovic si era rotto il legamento crociato. E ora, sebbene il paragone vada fatto con le dovute proporzioni visto il valore assoluto dello svedese, non sembra che se la stia cavando troppo male. Certo, ognuno ha i propri tempi e modi di recupero. E la speranza è che lo slovacco possa prendere la decisione in tutta serenità e senza rimpianti.