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Dalla Spagna accusano: “Nakajima, l’ultimo trucco del PSG contro il Fair Play Finanziario”

Shoya Nakajima, centrocampista giapponese ricercato da molte big europee, finisce in Qatar per 35 milioni di euro. Dove sta il problema? Che la proprietà dell'Al Duhail è del Qatar Investment Authority, lo stesso fondo che ha acquistato il club...

Redazione Il Posticipo

L'ultima manovra di mercato del PSG, che ha più di qualche problema di Fair Play Finanziario, si chiama Shoya Nakajima. Il centrocampista giapponese, che si sta perdendo la Coppa d'Asia per infortunio, si è messo in mostra nella Primeira Liga portoghese con il Portimonense e ha attirato parecchio interesse da parte di molte grandi squadre. Sulle sue tracce, come riporta AS, c'erano il Porto e molte big della Premier League. Eppure, magie del mercato, il nipponico finirà a giocare nell' Al Duhail, campione in carica del campionato del Qatar, che lo acquisterà dal Tokyo Verdy, proprietario del cartellino, per circa 35 milioni di euro.

STESSA PROPRIETÁ - Quello di Nakajima è il secondo grande acquisto del club, che ha già portato sul Golfo Persico anche Rui Faria, l'ex secondo di Mourinho che ha lasciato lo United qualche mese prima dello Special One. A parte le considerazioni sulla bontà del campionato qatariota, cosa c'entra il PSG? Presto detto, perchè dalla Spagna fanno notare che l'Al Duhail è di proprietà del Qatar Investment Authority, lo stesso fondo che ha acquistato il club francese. E per quanto possa essere economicamente conveniente per il giapponese passare dal campionato portoghese a quello del Qatar, la possibilità che si tratti di una manovra da parte del PSG per aggirare il Fair Play Finanziario e assicurarsi il calciatore, è tutto fuorchè da escludere. Nulla vieterebbe infatti all'Al Duhail, ovviamente all'inizio della prossima stagione, di "prestare" il calciatore alla squadra guidata da Tuchel, che si troverebbe così un nuovo giocatore in squadra senza aver ufficialmente sborsato un euro.

STRATAGEMMA - Uno stratagemma che, regolamento alla mano, è censurabile, ma non punibile. Cosa impedisce dunque al PSG di farlo più spesso? Beh, c'è il piccolo particolare che i calciatori devono accettare di passare almeno sei mesi in un campionato di livello molto più basso, prima di poter essere girati in Francia senza colpo ferire. E se Nakajima è d'accordo, difficile che lo sia un Paredes, tanto per utilizzare come esempio l'ultimo costoso acquisto del PSG. Ma intanto dalla Spagna, dove le manovre del PSG sono sempre sotto l'occhio attento degli organi di informazione visti gli screzi con il Barça, si suggerisce che questa sia solo l'ultima delle tante "furbate" di Al-Khelaïfi e soci: "Nakajima, l'ultimo trucco del PSG contro il Fair Play Finanziario", titola AS. Chissà a questo punto, se il giapponese dovesse arrivare poi a Parigi, cosa ne penserà la UEFA...