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Dalla Signora Fletcher a quella del calcio. Locatelli… mancato agente FBI in cerca di consacrazione

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Juventus - Sassuolo, sfida sempre un po' particolare per il centrocampista.

Redazione Il Posticipo

L'infortunio di Pogba spalanca le porte della Juventus a Locatelli. Sfida sempre particolate, quella del centrocampista, contro il Sassuolo. L'ex neroverde, juventino da sempre per sua stessa ammissione, vuole consacrarsi definitivamente e completare il passaggio dalla Signora Fletcher a quella del calcio italiano. Prima del calcio, infatti, il sogno riposto nel cassetto di Locatelli era quello di lottare contro il crimine: da bambino, il piccolo Manuel sognava un futuro da agente FBI o comunque da criminologo.

CRIME

Il ragazzo, in una  intervista rilasciata a Nero&verde prima di partire per l'Europeo, ha confessato la sua passione per il crime: "Mi è sempre piaciuto moltissimo. Avevo il calcio in testa da quando avevo poco più di tre anni, però non nego che mi sempre affascinato l'idea di diventare un investigatore privato. Mi è sempre piaciuto tantissimo, era il lavoro a cui mi ispiravo. Da ragazzino ero appassionato di tantissime  serie tv, film sugli investigatori, agenti FBI". Una passione vissuta con... professionalità. "Ero veramente un fissato. A tal punto che un giorno ho comprato un marsupio con una scheda con scritto ‘Agente FBI Manuel Locatelli’. I miei familiari mi prendono ancora in giro perché lo tengo ancora. Però è resta un mondo che mi piace. Amavo tantissimo la signora Flatcher".

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SOGNI

Un marsupio, adesso, riempito di sogni. Realizzati e da inseguire. Locatelli, dopo aver fallito al Milan si è saputo riprendere la scena prima con il Sassuolo e poi con la nazionale dimostrando di essere uno dei prospetti più interessanti del panorama nazionale e internazionale. Salito in cima all'Europa dopo aver visto tutti dal basso. Per sua stessa ammissione, c'era un percorso da completare. Era necessario prendere totalmente  fiducia e consapevolezza nei propri mezzi. De Zerbi  lo ha aiutato. Mancini ci ha creduto. E Locatelli ci ha messo del suo. "Mi sono fatto un esame di coscienza e ho capito dove sbagliavo. E tutto è cambiato".