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europei 2021

Quinto posto nel ranking, dalla polvere all’altare: dalla Svezia all’Inghilterra, i capolavori del Mancini CT

LONDON, ENGLAND - JULY 11: Giorgio Chiellini, Captain of Italy lifts The Henri Delaunay Trophy following his team's victory in the UEFA Euro 2020 Championship Final between Italy and England at Wembley Stadium on July 11, 2021 in London, England. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Oggi l'Italia si sveglia campione d'Europa, mentre quasi quattro anni fa non è riuscita a segnare nemmeno un gol alla Svezia nello spareggio per Russia 2018. Roberto Mancini ha ribaltato la Nazionale, ripartendo da molti che quella sera c'erano.

Redazione Il Posticipo

SCALATA

 LONDON, ENGLAND - JULY 11: Roberto Mancini, Head Coach of Italy celebrates with The Henri Delaunay Trophy following his team's victory in the UEFA Euro 2020 Championship Final between Italy and England at Wembley Stadium on July 11, 2021 in London, England. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)
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Italia, quinto posto nel ranking. Mancini l'ha raccolta al 15 posto, fuori dal mondiale e con una crisi che sembrava irrisolvibile. Invece in tre anni e sei mesi, il CT ha portato la nazionale dalla polvere all'altare. Dalla Svezia all'Inghilterra. Così come per tanti colleghi che rappresenteranno il nucleo di una squadra che è tornata ad essere grande e non si pone limiti. Qualificazione al mondiale da chiudere, poi la Fina Four di Nations League e infine il sogno mondiale. Sembra incredibile, rispetto a tre anni e mezzo fa, ma il cielo è quanto mai azzurro sopra la nazionale.

Il Magnifico

 ROME, ITALY - JUNE 11: Lorenzo Insigne of Italy celebrates with Ciro Immobile after scoring their side's third goal during the UEFA Euro 2020 Championship Group A match between Turkey and Italy at the Stadio Olimpico on June 11, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Mike Hewitt/Getty Images)
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Lorenzo è il Magnifico. Il suo gol è fra i più  bello dell'Europeo. E dopo aver sollevato trofei con il Napoli, ha vinto anche in Azzurro nazionale.  Ventura non lo ha mai considerato o, bontà sua, lo considerava esterno di fascia nel 4-2-4, Dalla precedente gestione a uomo chiave per Mancini: Lorenzo Insigne sente la fiducia del CT e la ripaga con gli interessi. Gol, assist, e giocate di rara bellezza. Il calciatore del Napoli è stato uno dei grandi protagonisti azzurri di Euro 2020. Per lui una bella rivincita, dopo quella sera con la Svezia in cui non è entrato neanche sotto la spinta...di De Rossi.

Senatore

 (Photo by Claudio Villa/Getty Images)
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Leonardo Bonucci ha fatto preoccupare Mancini per qualche scricchiolio al ginocchio ma è rimasto al suo posto. Solido e sicuro. Anche lui era in campo contro la Svezia a San Siro e anche lui, come il suo collega Chiellini, ha superato la presenza numero 100 entrando nel club degli azzurri a tre cifre. Il difensore della Juve nelle ultime stagioni è diventato un punto di riferimento per il gruppo. E con Chiellini hanno chiuso a chiave la difesa azzurra. Suo il gol che ha pareggiato i conti con gli inglesi. Freddissimo dal dischetto sia con la Spagna che in finale.

(In)fortunato

 (Photo by Claudio Villa/Getty Images)
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Giorgio Chiellini era di nuovo tornato in nazionale dopo essere stato a lungo fermo ai box. Nella scorsa stagione il capitano dell'Italia e della Juve si è rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio destro, ma grazie al lockdown è tornato in tempo per il grande finale di stagione coi bianconeri tra campionato e Champions.  E grazie al rinvio di Euro 2021 è tornato in campo trovando in Re Giorgio il sovrano della difesa azzurra che ha chiuso tutti i varchi.

Esperienza

 (Photo by Claudio Villa/Getty Images)
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Alessandro Florenzi c'era quella sera a San Siro e qualche mese dopo il flop era stato chiaro: "Ci vorrà un bel po' per togliere la macchia". Il  terzino del PSG era un giocatore importante per Ventura e lo è rimasto anche per Mancini. Florenzi ha lasciato l'Italia proprio per sognare un altro Europeo da protagonista dopo quello vissuto agli ordini di Antonio Conte a Francia 2016. Ai box per qualche problema, era tornato in tempo per calciare il sesto rigore, ma ci ha pensato Donnarumma.

Cervello

 (Photo by Claudio Villa/Getty Images)
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Jorginho è ancora al centro delle operazioni: lo era con Ventura, che, bontà sua, non lo considerava indispensabile. Con Mancini la sua presenza è diventata assolutamente imprescindibile. Nelle ultime stagioni l'ex centrocampista del Napoli ha cominciato a vincere con la maglia del Chelsea a livello internazionale e la sua esperienza si fa sentire. Importantissimo con i piedi, la testa e... la voce. Catalizzatore e metronomo: l'Italia diviene immediatamente dipendente. Jorginho la prende per mano e la conduce in finale. Vince anche la Supercoppa. E adesso è in lizza per il Pallone d'Oro.

Attesa

 (Photo by Claudio Villa/Getty Images)
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Marco Verratti si annunciava come un predestinato, da quando si è trasferito al Psg nel 2012 però la sua carriera internazionale non è mai davvero decollata. La sfortuna ci si è messa in mezzo facendogli saltare Euro 2016.  La carriera del regista è stata condizionata anche dai tanti infortuni, compreso quello che ha fatto temere per questo Europeo, ma ha finalmente trovato la consacrazione anche con la maglia azzurra. Ci ha messo parecchio anche del suo. Ha recuperato in corsa e si è fatto trovare pronto. Messi lo ha incoronato re del suo ruolo.

Berna

 (Photo by Claudio Villa/Getty Images)
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Chi non si è ancora preso l'Italia ma è comunque nelle grazie del CT è  Federico Bernardeschi: il fantasista era entrato a partita in corso contro la Svezia a San Siro senza riuscire a lasciare il segno. Un obiettivo che insegue anche agli ordini di Mancini: il CT considera "Berna" un uomo importante per il gruppo, anche se non gode al momento della centralità che vorrebbe. Agli Europei però ha fatto, eccome, il suo, mettendo sempre a segno il proprio calcio di rigore.

Bomber

 (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)
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Spuntato contro la Svezia, ritornato ai suoi livelli col Mancio in panca: anche Ciro Immobile ha giocato, nelle prime partite, un Europeo da protagonista dopo la delusione del 2016, quando Conte lo ha convocato ma lo ha fatto giocare poco preferendogli la coppia formata da Graziano Pellè ed Eder. La Scarpa d'Oro di due anni fa ha smarrito smalto e un po' di fiducia ma Mancini ha già dimostrato di saperlo prendere. E tornerà a segnare come ha sempre fatto.

Gallo

 (Photo by Claudio Villa/Getty Images)
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Andrea Belotti è uno dei giocatori che ha risentito di più del fallimento Mondiale: dopo quel flop l'attaccante si è involuto con la maglia del Toro e rialzare la cresta è stato difficile. Belotti ha segnato parecchio nelle prime giornate di Serie A, salvo poi frenare vistosamente. Eppure Mancini non ha mai smesso di pensare a lui.  Quando Immobile non è riuscito a ripetersi ai suoi livelli, Mancini ha puntato forte anche sul "Gallo". Ed è passato alla cassa. Belotti non ha brillato all'Europeo ma ha portato la nazionale a giocarsi la fase finale.