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Dal sogno di aver incontrato Messi all’incubo della guerra: Murtaza ha paura dei talebani

BARCELONA, SPAIN - DECEMBER 16: Lionel Messi of FC Barcelona runs with the ball during the La Liga Santander match between FC Barcelona and Real Sociedad at Camp Nou on December 16, 2020 in Barcelona, Spain. Sporting stadiums around Spain remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by David Ramos/Getty Images)

Una storia di calcio e guerra. Il piccolo Murtaza è dovuto fuggire a Kabul. E adesso a paura.

Redazione Il Posticipo

Messi ricorderà sicuramente Murtaza. È il bambino che ha reso felice regalandogli una maglietta e un pallone dopo averlo visto giocare con una maglietta di plastica e un 10 disegnato sopra. Una storia strappalacrime ma, purtroppo, senza lieto fine. La guerra continua a fare il suo corso e Murtaza, il bimbo afgano divenuto famoso per la sua foto divenuta virale sul web, che ha toccato il cuore di tutti e anche quello del fuoriclasse argentino, vive un nuovo capitolo della sua storia, se possibile ancora più triste. Il ragazzo, come riporta l'agenzia EFE, vive con la sua famiglia in un piccolo appartamento nella capitale afghana, dove sono fuggiti due mesi fa dal loro villaggio natale nella provincia meridionale di Ghazni. Kabul non è esattamente il posto dove si sceglierebbe di nascere. E se possibile, in questo momento. è ancora più pericoloso. Il ragazzo, infatti, come tutta la sua famiglia, teme le possibile rappresaglie dei talebani.

GUERRA– Murtaza che ha incontrato la Pulce nello scorso 2016, ha dovuto lasciare la sua casa in Jaghori, nella provincia meridionale di Ghazni, dopo una prima offensiva dei talebani. E così la famiglia, per evitare guai peggiori, ha deciso di lasciare il paese e la casa. Ovviamente, in tutta fretta. Del resto dopo i bombardamenti non c’è molto tempo per fermarsi a ragionare. Si prende lo stretto necessario, ma vallo a spiegare, a un bambino di sette anni, che deve lasciare la maglia e il pallone regalatigli da Messi.

PAURA - Scappati di notte. Per paura. Anche degli stessi concittadini. Paradossalmente, l’incontro con Messi ha danneggiato la famiglia di Murtaza: sembra incredibile, ma tutto assume una luce diversa, filtrata dall’ottica della guerra. Le parole della Madre erano state riportate dal Clarin. “Dopo che Messi ha incontrato Murtaza, la situazione è diventata complicata e abbiamo vissuto nella paura , perché le persone intorno a noi pensavano che ci avesse dato un sacco di soldi. Per tutto questo, abbiamo temuto che sarebbe stato rapito e non l'abbiamo mandato a scuola per due anni”. Messi avrebbe detto a Murtaza che “quando sarà un po' più grande lo aiuterà ancora”.