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Dal Pallone d’Oro under-20 allo svincolo: la strana storia di Adiyiah, leggendaria meteora milanista

JOHANNESBURG, SOUTH AFRICA - JULY 02:  Fernando Muslera of Uruguay makes a save as Dominic Adiyiah of Ghana fails to score in a penalty shoot out during the 2010 FIFA World Cup South Africa Quarter Final match between Uruguay and Ghana at the Soccer City stadium on July 2, 2010 in Johannesburg, South Africa.  (Photo by Cameron Spencer/Getty Images)

Il 16 ottobre 2009 Dominic Adiyiah vince il titolo di capocannoniere e anche quello di miglior giocatore del Mondiale Under-20. Il Milan si innamora e nel 2010 lo porta in Italia. Ma 12 anni anni, la sua storia non è proprio quella del predestinato

Redazione Il Posticipo

In Egitto, nel 2009, tra la sorpresa generale il Mondiale under-20 lo vince il Ghana. È il 16 ottobre, la finale termina ai rigori e gli africani si impongono contro il Brasile di Douglas Costa, Ganso e Toloi. Nella nazionale ghanese ci sono alcune facce conosciute del calcio italiano come Badu e Mensah, entrambi passati all'Udinese dopo la vittoria iridata. Ma quello che ruba l'occhio è un altro calciatore. Dominic Adiyiah è praticamente inarrestabile. Nel torneo segna addirittura 8 reti, vincendo il titolo di capocannoniere e anche quello di miglior giocatore della competizione. Le prestazioni dell'attaccante non sembrano lasciare dubbi, si tratta di un predestinato. E nel gennaio 2010 il Milan se lo porta a casa per oltre un milione di euro.

METEORA ROSSONERA - Peccato che poi la storia di Adiyiah non sia per nulla quella di un'affermazione nel calcio che conta. In rossonero resta poco, giusto il tempo di allenarsi con la prima squadra senza mai vedere il campo e giocare qualche partita con la Primavera. Poi nell'estate successiva, dopo il mondiale in cui sbaglia uno dei rigori che condannano il Ghana contro l'Uruguay, comincia il suo personalissimo...giro del mondo. In realtà il ghanese si era portato avanti con il lavoro, perchè i rossoneri lo hanno acquistato dai norvegesi del Fredrikstad, che a loro volta lo avevano scoperto in patria. Da Milano parte per tre prestiti. Il primo, a Reggio Calabria, porta in dote i suoi unici due gol italiani. Poi i successivi, al Partizan in Serbia e al Karşıyaka in Turchia, confermano il sospetto: il ragazzo è un fuoco di paglia. Adiyiah però non si lascia abbattere e continua a cercare il suo posto nel mondo del calcio.

SEMPRE PIÙ A EST - Il suo lungo peregrinare lo porta sempre più a est. Prima in Ucraina, dove con la maglia dell'Arsenal Kiev riesce anche ad andare in rete qualche volta in più, pur non toccando mai la doppia cifra. Poi in Kazakhstan, dove lo accoglie l'Atyrau, senza ricevere in cambio prestazioni convincenti. E infine il ghanese trova la sua collocazione: in Thailandia. La prima squadra che crede in lui è il Nakhonratchasima, che resta il club con cui ha segnato di più in carriera: 20 reti in quasi 100 partite nel corso di tre stagioni, prima di accasarsi addirittura in seconda divisione, al Chiangmai United. Che però a inizio 2021 decide che il rapporto di lavoro deve finire con lo svincolo. Non esattamente quello che ci si aspettava dalla carriera un Pallone d'Oro del mondiale under-20. E forse, a parecchi anni dalla sua compilazione, quelli di Don Balon che lo hanno inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989...si sono resi conto di aver esagerato con le previsioni!