Dal gol Mondiale all’addio al triste addio al Borussia: la parabola discendente di Mario Götze

Dal gol Mondiale all’addio al triste addio al Borussia: la parabola discendente di Mario Götze

Il blocco della Bundesliga causa coronavirus rischia di far teminare anzitempo la seconda avventura a Dortmund di Mario Götze, l’eroe della finalissima in Brasile. L’ultima spina in un cammino che proprio dopo quel gol è diventato più un calvario che una passerella trionfale.

di Redazione Il Posticipo

Il calcio è uno sport davvero crudele. Su un campo si può passare dalle stelle alle stalle nel giro di pochi secondi. Figurarsi, dunque, quanto può cambiare in sei anni. Gli eroi, quando non vengono più celebrati, rischiano di eclissarsi. E anche chi ha messo la firma più importante potrebbe pian piano svanire dalla memoria popolare. Non che questo possa portare Mario Götze a odiare la rete che ha regalato la quarta coppa del mondo alla Mannschaft. Ma è anche vero che, alla luce di quello che è accaduto dopo quella rete d’oro, il ricordo di quell’attimo rischia di essere più amaro che dolce.

SFORTUNA – E il ventisettenne di Memmingen, dopo la mancata convocazione per Russia 2018, è pronto di nuovo a soffrire. E stavolta per l’addio, il secondo in carriera, al Borussia Dortmund, l’ultima spina in un cammino che proprio dopo quel gol all’Argentina che è significato un Mondiale è diventato più un calvario che una passerella trionfale. E dire che mettere la firma sulla partita più importante di ogni quadriennio a ventidue anni appena compiuti sembrava essere solo la prima di una serie di gioie per un calciatore che sembrava un predestinato. E invece sei anni dopo il destino si ribalta. Colpa di un fisico che non ha certo supportato a dovere il peso (figurato) di un talento enorme. E una certa dose di sfortuna, perchè se di mestiere fai il calciatore e soffri di una miopatia, una malattia che non permette alle fibre muscolari di funzionare a dovere, il problema è abbastanza grave. Al punto da restare fermo quasi un anno, per poi ricominciare con difficoltà.

ADDIO – Finita l’esperienza al Bayern, il ritorno a Dortmund per tornare quello di un tempo. Missione fallita, tra nuovi infortuni e una ruggine difficile da togliersi di dosso. Questa stagione, poi, è stata l’ennesima delusione. Come spiega AS, nel 2020 Götze ha giocato appena 17 minuti. Favre lo utilizza con il contagocce e il suo contratto, che scade a giugno, non verrà rinnovato. Lo sanno un po’ tutti, ma nessuno ha il coraggio di dirlo apertamente. Il rischio concreto è che i tifosi gialloneri non possano neanche dire addio a un calciatore che comunque per il Borussia ha significato tantissimo. Il blocco della Bundesliga causa coronavirus non regala certezze su quando si tornerà a giocare in Germania. E per allora, a meno di prolungamenti automatici per tutti, l’accordo tra il trequartista e il club potrebbe essere terminato. O comunque Götze sarà in panchina, visto che il Borussia si sta giocando il campionato contro il Bayern. Un triste finale per una storia che doveva essere diversa…

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