Dabo è già… stregato: “Benevento scelta di cuore. Mi piace Inzaghi e ammiro il club”

Dabo è già… stregato: “Benevento scelta di cuore. Mi piace Inzaghi e ammiro il club”

Il rapporto con il Benevento affonda le radici in un momento molto triste. Affrontò i giallorossi dopo la morte di Astori e fu colpito dal rispetto che mostrarono.

di Redazione Il Posticipo

Bryan Dabo è un nuovo calciatore del Benevento. L’ex viola è già pronto a mettersi agli ordini di Inzaghi. Arriva con piacere nel Sannio, in un club che ha apprezzato moltissimo in un momento molto complicato della sua carriera, quando è sceso in campo la settimana successiva alla morte di Astori. Le sue parole sono riprese a Ottochannel.

BELLISSIMO – L’impatto con il Vigorito lo ha entusiasmato. “Mi ha colpito il giallorosso che colora gli spalti. Gli spettatori qui sono vicini al campo, sembra uno stadio inglese. Adesso sono impaziente di cominciare a giocare. La mia è stata una scelta di cuore. Lavorerò e lotterò dalla mattina alla sera per essere all’altezza delle aspettative perché so che mi seguivano da tempo, hanno visto le partite che ho giocato con la Spal e hanno deciso di ingaggiarmi sia per le qualità tecniche che umane. Ho avuto modo di conoscere il presidente, è una persona fantastica. Arrivo a Benevento con grande umiltà e per conquistare la salvezza”.

FISICO  – Il Benevento mette su muscoli e fosforo a centrocampo. Dabo completa un reparto che vede Viola, Hetemaj, Schiattarella e Ionita: “Siamo un reparto competitivo, ma dobbiamo dimostrarlo sul campo, raggiungendo al più presto i nostri obiettivi. Io sono un calciatore di gamba e ho scelto Benevento anche per la presenza di Inzaghi, un allenatore che mi piace molto perché mette tanto impegno nel suo lavoro. Sono un maniaco come lui, non faccio altro che allenarmi per migliorare sempre di più”.

RICORDO – L’apprezzamento per il Benevento affonda le radici in un momento molto triste. Il Benevento fu il primo avversario della Fiorentina dopo la morte di Astori. “Una giornata che resta nella mente e ci devastò. Ancora oggi mi fa male il cuore parlarne. Non dimenticherò mai quella partita con il Benevento. Tra i giallorossi ci fu tanto rispetto per il nostro dolore ed è un qualcosa che apprezzammo molto”.

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