Da Wembley a… Wembley: Rooney torna per un’ultima partita in nazionale

Wayne Rooney torna nel Tempio del calcio per un’ultima partita con la nazionale contro i “suoi” Stati Uniti. L’ultima l’aveva giocata sempre lì contro la Scozia. Ora l’addio è ufficiale.

di Redazione Il Posticipo

Qualcuno faccia qualcosa per Wembley. Oltre ad ospitare le partite del Tottenham e quelle della nazionale inglese il tempio del calcio è diventato anche un importante teatro per il football americano. E potrebbe essere soggetta a una sorta d’inondazione il prossimo 15 novembre perché ospiterà un evento tanto importante quanto triste ed emozionante al tempo stesso e le lacrime di commozione del pubblico potrebbero allagare la struttura. Si consiglia allo staff di non irrigare il campo. Perché in una serata di metà novembre, Wembley tornerà ad ospitare Wayne Rooney per l’ultima volta.

L’ULTIMA – È improbabile che Wazza possa salire sullo stesso aereo della nazionale statunitense, ma per l’amichevole prevista Rooney farà lo stesso percorso degli avversari di serata perché, stando a quanto riporta ESPN, Gareth Southgate avrebbe previsto che questa amichevole sarà la partita d’addio alla nazionale ufficiale di Wayne Rooney. Finora, infatti, quello dell’ex Manchester United e Everton era sembrato più un “arrivederci”, ma una leggenda del calcio inglese merita una vera e propria cerimonia e Southgate lo sa. Chissà, forse una partita d’addio non era stata organizzata proprio per evitare di salutarsi davvero per l’ultima volta. Ma ora, non si scappa: non si può permettere che un pezzo di storia della nazionale la lasci così in sordina.

DOPPIETTA – L’ultima partita con la nazionale Rooney l’aveva giocata sempre a Wembley contro la Scozia nel 2016 ma poi, il miglior marcatore della storia della nazionale inglese (53) non si è più visto con la maglia dei tre le oni. L’amichevole contro gli Stati Uniti, però, non coinvolgerà Rooney solo in campo. Secondo alcune fonti di ESPN gli incassi del match andranno in beneficenza anche alla Wayne Rooney Foundation che si occupa principalmente del supporto di bambini in difficoltà. Anche prima di scendere in campo, quindi, l’ex capitano di Sua Maestà è già abbastanza consapevole che segnerà una bella doppietta: un gol per la sua carriera e uno per la sua fondazione.

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