Da titolare in nazionale a desaparecido: Piccini, fuori dai piani di Gasperini, vuole lasciare Bergamo

Oltre a Gomez, c’è anche un altro calciatore di un certo valore che non trova posto alla corte di Gasp. E dire che neanche due anni fa Cristiano Piccini giocava 90 minuti nel match della nazionale italiana contro la Finlandia. Ma adesso il terzino classe 1992 è desaparecido e vorrebbe tornare in Spagna.

di Redazione Il Posticipo

Non solo Papu Gomez. Ovvio, il caso che fa scalpore a Bergamo è quello che coinvolge l’argentino, capitano della Dea dei miracoli e ai ferri corti con Gasperini, che lo ha prima escluso dall’undici titolare e ora non lo convoca neanche più. Ma il trequartista non è l’unico escluso eccellente dalle ultime partite. A Zingonia c’è anche un altro calciatore di un certo valore che non trova posto alla corte di Gasp. E dire che neanche due anni fa, nel marzo 2019, Cristiano Piccini giocava 90 minuti nel match della nazionale italiana contro la Finlandia, valido per le qualificazioni a Euro 2020. Ma adesso il terzino classe 1992 è desaparecido e vorrebbe tornare in Spagna.

SFORTUNA – Una storia complicata quella di Piccini, che per esplodere ha dovuto lasciare l’Italia. Per lui, cresciuto nella Fiorentina, prima molti prestiti e poi l’avventura in terra iberica, tra Spagna e Portogallo. Betis Siviglia, Sporting Lisbona e poi il Valencia, il club che lo ha consacrato e che gli ha permesso di raggiungere la nazionale. Dunque, cosa ci fa il terzino tra i desaparecidos della Dea? Tutta, o quasi, colpa dei problemi fisici che lo attanagliano ormai da un anno e mezzo. Nell’agosto 2019 arriva un gravissimo infortunio, la rottura della rotula, che lo ha tenuto fermo fino a ottobre 2020. Nel frattempo, il club spagnolo lo ha ceduto in prestito all’Atalanta, sperando che la cura Gasp potesse riportarlo in forma.

(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

ADDIO – Ma in Spagna non avevano fatto i conti con le idee del tecnico nerazzurro: chi non rientra nei piani, il campo non lo vede, figurarsi se non è neanche di proprietà del club. L’Atalanta è una macchina troppo perfetta per rischiare di rovinare tutto per inserire calciatori non adatti. Il caso Skrtel, con il difensore prima messo sotto contratto e poi rilasciato in capo a un mese per mancato adattamento al gioco della Dea, insegna. E quindi Piccini si ritrova a voler…fuggire da Bergamo, dopo aver giocato appena 59 minuti nel pareggio dell’Atalanta contro lo Spezia. Il Valencia, spiega AS, sta prendendo tempo, cercando di capire se riportarlo a casa oppure girarlo altrove. Ma una cosa è certa: la sua avventura in nerazzurro è già finita, praticamente prima…di essere iniziata.

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