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Ci eravamo lasciati così: Spalletti, Pioli, Gasp e Sarri ok, Allegri e Inzaghi devono cambiare, crolla Mou

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Nelle ultime cinque partite, ovvero da una sosta all'altra, lo stato di salute delle sorelle è cambiato.

Redazione Il Posticipo

Benedetta o maledetta sosta. Gli impegni internazionali, da una parte, hanno tolto il sonno ad allenatori e dirigenti, preoccupati per i loro calciatori in giro per il mondo. Dall'altra, però, hanno permesso anche di riordinare le idee a squadre in crisi di gioco e risultati o spezzano il ritmo a chi l'aveva trovato. Ci eravamo lasciati così, in serie A. Nelle ultime cinque partite, ovvero da una sosta all'altra, lo stato di salute delle sette sorelle è cambiato.

TOP - Il Milan le aveva vinte tutte e nelle ultime cinque gare ha mantenuto il primato con 13 punti conquistati in 450'. Il Napoli ne ha racimolati due in meno, ma sufficienti per non perdere il contatto con i rossoneri e la vetta della classifica. Molto bene anche l'Atalanta di Gasperini che ha innestato le marce alte riportandosi al quarto posto. Undici punti su quindici è un ottimo risultato.  Anche la Lazio di Sarri si è difesa benissimo conquistando solo un punto in meno rispetto alla Dea e alla squadra di Spalletti.

 ROME, ITALY - AUGUST 22: AS Roma head coach Jose' Mourinho greets the fans after the Serie A match between AS Roma v ACF Fiorentina at Stadio Olimpico on August 22, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

MEDIA - Quindici punti in palio, più della metà, 8 conquistati. Per l'Hellas Verona di Tudor, capace di fermare tutte le grandi, è un risultato straordinario. Squadra assolutamente trasformata. Appaiati agli scaligeri c'è l'Inter di Simone Inzaghi che ha perso un bel po' di terreno. Dalla sosta alla sosta non è cambiato il trend della Juventus. Allegri sperava in un cambio di marcia ma i bianconeri non hanno innestato affatto le marce alte. Anzi. Hanno totalizzato sette punti, gli stessi di Empoli, Sassuolo, Venezia, Spezia e Bologna. Sei punti invece per Torino, Udinese e Fiorentina, ancora a caccia di una vera e propria identità.

RETROCESSIONE - Da una sosta all'altra finisce in zona retrocessione la Roma di Mourinho, crollata di rendimento. Appena quattro punti conquistati dai giallorossi, gli stessi del Genoa che nel frattempo non è più d Ballardini. Chiudono, appaiati nello scomodo ruolo di fanalino di coda, Sampdoria, Cagliari e Salernitana. Solo tre punti in cinque partite. Pochi per coltivare ambizioni di salvezza.