Da senzatetto alla… nazionale di Sua Maestà: ecco la storia di Mings

Da senzatetto alla… nazionale di Sua Maestà: ecco la storia di Mings

Per le amichevoli con Bulgaria e Kosovo, Gareth Southgate ha deciso di regalare una favola ai tifosi di tutto il mondo. Nella lista dei convocati, il Ct ha incluso il neopromosso Tyrone Mings. Ecco chi è.

di Redazione Il Posticipo

Anche le nazionali hanno parecchie bellissime storie da raccontare. Una di queste viene fuori dalla selezione di calciatori di Sua Maestà la Regina d’Inghilterra, la cui scelta è sapientemente delegata a Mr. Southgate. Il ct dei Tre Leoni ha deciso di premiare un giocatore molto interessante con la convocazione. Si tratta di Tyron Mings, neopromosso con l’Aston Villa. Ma è la sua storia a lasciare di stucco.

UN BAMBINO – E a raccontare la storia del calciatore dell’Aston Villa ci pensa il  Sun. Il quotidiano inglese racconta che il giocatore dei villans quando era un bambino è stato costretto a vivere per un anno in un rifugio per senzatetto con sua madre e le sue tre sorelle. Nulla, però, gli ha impedito di giocare. Magari anche per cercare di pensare meno possibile a quanto potesse essere scomoda la sua situazione. E inseguendo un pallone, a 8 anni si ritrova nell’accademia del Southampton dalla quale, però verrà scaricato a 15.

ORRIBILE – In quel momento, il giovane Mings pensa di lasciar perdere: il classico “è stato bello finché è durato”. Poi, non molla: il ragazzo, con qualche sacrificio in più, continua a giocare. Certo, non è stato facile conciliare il sogno di diventare un calciatore con il lavoro nel pub al quale lo aveva costretto la sua situazione economica. Al Telegraph, il ragazzo ha spiegato: “Mia madre usciva da una relazione non proprio bellissima e non avevamo nessun posto dove andare. Lo ricordo molto vividamente: era orribile, posti per lavarsi i vestiti comuni, docce comuni. E le persone, lì dentro, non erano sempre carinissime. Siamo stati lì per un periodo lunghissimo, tra i 6 mesi e un anno e per un bambino delle elementari non è il massimo“. L’importante è che ora il sogno sia coronato e che quei giorni, almeno per lui, non torneranno più.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy