Da flop a top, Taarabt in gol dopo 828 giorni: “Mai lavorato così tanto in vita mia, ho perso 10 chili. Credevo sempre di aver ragione, ma…”

Da flop a top, Taarabt in gol dopo 828 giorni: “Mai lavorato così tanto in vita mia, ho perso 10 chili. Credevo sempre di aver ragione, ma…”

828 giorni. Nel calcio, un’eternità. Tanto ci è voluto ad Adel Taarabt, passato dalle nostre parti con le maglie di Milan e Genoa, per tornare a segnare. Ma ora il marocchino si gode il suo momento magico. E il Benfica ringrazia Lage, che ha creduto nel talento del calciatore e ha recuperato l’uomo.

di Redazione Il Posticipo

828 giorni. Nel calcio, un’eternità. Tanto ci è voluto ad Adel Taarabt, passato dalle nostre parti con le maglie di Milan e Genoa, per tornare a segnare. L’ultima rete in carriera l’aveva segnata proprio in Italia, quando era in prestito sotto la Lanterna, in un Genoa-Napoli finito 2-3 per il partenopei. Poi, il buio. Tre anni di nulla, o quasi, perchè quando torna al Benfica si presenta come peggio non potrebbe. “Non giocherà mai più con noi”, sentenzia un anno dopo il suo acquisto il presidente Vieira come ricorda Marca. “È un buon calciatore, ma è arrivato con sei chili in più e poi ci sono delle cose che proprio gli mancano”. La professionalità, sostiene più di qualcuno. E dire che i mezzi non gli mancherebbero.

MIRACOLO – La sua salvezza si chiama Bruno Lage, il tecnico delle Aquile. Che arriva dalla Primavera della squadra portoghese e decide di dare una possibilità a quel calciatore dal talento indiscutibile ma dall’indolenza quasi fastidiosa. Prima lo schiera in campo tre anni dopo il suo acquisto, causando l’ilarità generale. Poi gli trova un nuovo ruolo, trasformandolo da nuovo Zidane in una specie di…Xabi Alonso, piazzandolo davanti alla difesa. E ora l’allenatore passa alla cassa, perchè tra le firme della vittoria del Benfica contro il Belenenses c’è anche quella di Taarabt, a quasi quasi tre anni dall’ultimo gol ufficiale. “Ci dà equilibrio difensivo e qualità in attacco”, chiosa Lage.

LAVORARE – E Taarabt cosa ne pensa di questa nuova opportunità? Forse che doveva arrivare prima. Ma del resto se le cose non sono andate come gli aveva profetizzato Modric, che aveva visto per lui un futuro al Barça o al Real, la colpa è del calciatore marocchino. E lo conferma lui stesso a Four Four Two. “Il Benfica è la cosa migliore che mi sia mai capitata. Ci ho messo tre anni ad ambientarmi, ma adesso sono molto più professionale. Ho perso 10 o 11 chili. Non ho mai lavorato così tanto in vita mia”. L’autocritica però non manca. “Sono sempre stato un bravo ragazzo, solo che a volte mi sono perso. Credevo di avere sempre ragione io, ma alla fine mi hanno dimostrato che avevo torto. E sono cambiato in tutto, sia come persona che come calciatore”. E chissà che Milan e Genoa ora non si pentano di averlo ignorato…

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