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Cutrone se ne va, la mamma di un piccolo tifoso lancia un appello ai Wolves: “Mio figlio ha il cuore a pezzi, vi prego…”

Cutrone torna in Italia e chi al Molineux lo apprezzava dovrà accettare che l'azzurro non è più un calciatore del Wolverhampton. Ma qualcuno non riesce a farsene una ragione. E lancia un appello via Twitter.

Redazione Il Posticipo

Tra Cutrone e i Wolves le cose non hanno funzionato, questo è fuor di dubbio. L'attaccante è tornato in Italia, prestito per 18 mesi con obbligo di riscatto. Il che significa che l'esperienza in Inghilterra è durata sei mesi, senza mai avere davvero la possibilità di dire la sua. E dire che quando è arrivato, i tifosi della squadra guidata da Nuno Espirito Santo avevano già trovato nel ragazzo classe 1998 un nuovo idolo, dedicandogli un coro sulle note de "La Bamba" che parlava (neanche troppo a sorpresa) di pizza e pasta. Ora chi lo apprezzava dovrà accettare che Cutrone non è più un calciatore del Wolverhampton. Ma qualcuno non riesce a farsene una ragione.

MESSAGGIO - Tra i tanti messaggi che riguardano l'attaccante sui social ne spunta uno davvero particolare. Che arriva da una mamma con una richiesta molto speciale. La maglia di Cutrone, anche se è appena andato via. Del resto, al cuore non si comanda, figurarsi a quello di un bambino che ha appena visto il suo idolo lasciare la sua squadra. Abbastanza per scrivere direttamente alla società: "Salve Wolves, mio figlio ha cercato per mesi di avere la maglia di Cutrone, sventolando un suo poster a ogni singola partita. Vi prego, è possibile avere la sua maglia anche se è andato via? Il mio bambino ha il cuore a pezzi". E via di dita incrociate, sperando in una risposta.

ALTREREAZIONI - Insomma, qualcuno non l'ha presa bene. E chissà che non sia lo stesso attaccante a voler ricompensare un tifoso così speciale. In compenso, molti altri supporter del Wolverhampton non sembrano molto turbati dall'addio di Cutrone. Qualcuno però fa notare che la mossa della società non è stata geniale, considerando che Jota non sarà a disposizione per un po' e che la cessione dell'ex milanista costringerà Nuno Espirito Santo a dare un'occhiata all'Under-23 per portare alternative in panchina nelle prossime partite. "Visto che non vedremo un soldo per 18 mesi, potevano anche aspettare di comprare un altro attaccante prima di venderlo". E magari dare la possibilità al piccolo tifoso di chiedere ancora una volta la maglia al suo idolo.