Cuadrado come… Zambrotta o quasi: la Juve rivaluta un giocatore che sembrava perso

Cuadrado come… Zambrotta o quasi: la Juve rivaluta un giocatore che sembrava perso

Negli ultimi anni, quello di Juan Cuadrado è stato sempre uno dei primi indiziati a lasciare la Juve in fase di calciomercato. Alla fine rimane ed è decisivo. Cuadrado come… Zambrotta.

di Redazione Il Posticipo

Alle porte di gennaio o di luglio, a Torino c’è una sola certezza: Juan Cuadrado sembra il nome sempre in cima alla lista dei giocatori con le valigie pronte. In realtà, delle piste sembravano essersi aperte concretamente ma alla fine non se ne è più fatto nulla. Per fortuna, potrebbe dire ora Sarri. Già, perché il calciatore colombiano sta dando una grossa mano a questa nuova Juve che, consolidata la propria forza, ora vuole anche essere più bella. Quello di Cuadrado, ora, viene avvicinato al nome di un altro esterno storico della Juve: Gianluca Zambrotta.

COME ZAMBROTTA – Il che è tutto un dire. L’ex numero 19 della Juventus e della nazionale viene utilizzato un po’ come metro di paragone e il motivo è piuttosto semplice: si tratta di un profilo estremamente offensivo che col tempo ha imparato a difendere e a dare una grande mano alla squadra in entrambe le fasi del gioco. Cuadrado, ormai, sembra essersi preso il posto in basso a destra. Questi due esterni del passato e del presente sono accomunati dalla facilità di saltare l’uomo creando superiorità numerica, la bravura nel disimpegnarsi e far uscire la squadra sia in palleggio che palla al piede. Tuttavia, non si tratta di due gocce d’acqua.

DIFFERENZE –  Zambrotta nasce esterno offensivo e l’intuizione di Ancelotti lo trasforma in un esterno a tutta fascia prima e in un terzino poi. Con Lippi si è esaltato nel ruolo come uno dei migliori interpreti al mondo. Cuadrado, invece, fa il percorso opposto… andata e ritorno. Sì, perché in patria con l’Indipendente di Medellin, con l’Udinese e con il Lecce gioca come esterno basso, di certo, non difensivo. Poi, al suo passaggio alla Fiorentina, sale di qualche metro facendo il secondo a Pasqual come esterno sia a destra che a sinistra su tutta la fascia. Ora, però, sembra essere ringiovanito: non solo per rendimento ma anche per ruolo. Il trentunenne sembra essersi preso, praticamente a pieno titolo, il posto da titolare. E dire che sembrava un esubero.

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