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Crystal Palace, stangata (ma non troppo) per saluto nazista: chieste 5 giornate per Hennessey e il web si divide

Cattive notizie per Roy Hodgson: il tecnico dovrà fare a meno del suo portiere, che durante una cena di squadra ha fatto un gesto impudente... alzando il braccio troppo in alto! E la foto è stata cancellata dalla rete quando ormai era troppo...

Redazione Il Posticipo

Questa Roy Hodgson se la sarebbe risparmiata molto volentieri. Al suo Crystal Palace sarebbe servito come il pane Wayne Hennessey, che nell'ultimo mese e mezzo non ha più visto il campo per i troppi infortuni. Adesso però piove sul bagnato: l'estremo difensore degli Eagles infatti dovrà stare fuori ancora. Nessuna ricaduta: il portiere gallese sconterà sulla sua pelle le conseguenze di un gesto particolarmente avventato fatto a inizio mese durante una cena di squadra. E il pugno della Football Association è stato particolarmente duro nei suoi confronti. O forse no?

SALUTO NAZISTA - A inizio gennaio Hennessey l'ha combinata grossa... e Max Meyer di certo non gli ha dato una mano! Durante una cena di squadra infatti il portiere è stato immortalato dal compagno mentre faceva un gesto simile al saluto nazista: la foto postata su Instagram dal centrocampista tedesco è stata rimossa quando ormai era troppo tardi. Il portiere gallese ha provato a giustificarsi (in maniera piuttosto bizzarra!) su Twitter. Ciò non è bastato a placare la FA che ha aperto un'inchiesta... e rifilato la stangata! La Football Association ha chiesto la squalifica del portiere del Crystal Palace per cinque giornate, ma...non è stato d'accordo nessuno. C'è chi difende il portiere ("decisione patetica") e chi ritiene invece che cinque giornate siano poche.

CINQUE GIORNATE -  In ogni caso, secondo quanto riportato dal Mirror, è stata infranta la regola tre con due capi di accusa: il gallese infatti avrebbe compiuto un gesto "offensivo e/o improprio". Secondo la FA, inoltre ciò costituisce una violazione aggravata perché include "il riferimento all'origine etnica e/o alla razza e/o alla religione e/o credo". Ma c'è di più: ai fini della squalifica non importa che l'immagine sia stata pubblicata sui social perché è come se la avesse fatta in campo. Hennessey ha tempo fino al 31 gennaio per rispondere all'accusa: qualora dovesse dichiararsi incolpevole, verrebbe ascoltato da una commissione indipendente. E la prossima volta starà più attento alle foto di gruppo.