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Quando Crouch si “innamorò” di Origi: “Guardo mio figlio e penso che avrei dovuto chiamarlo Divock”

Quando Crouch si “innamorò” di Origi: “Guardo mio figlio e penso che avrei dovuto chiamarlo Divock” - immagine 1
L ex centravanti del Liverpool è sempre stato un po' sui generis.

Redazione Il Posticipo

Peter Crouch è uno degli ex giocatori più benvoluti in Inghilterra. Questo, però, non è dovuto soltanto ciò che ha fatto sul campo: tutti lo amano anche perché è... estremamente simpatico. Già, questi 201 centimetri di ragazzone contengono un carattere particolarmente istrionico, che si presta a qualsiasi tipo di scherzo, gestisce con regolarità un podcast seguitissimo e finisce, anche per le ragioni il meno possibile collegabili al calcio, spesso sui quotidiani inglesi. Oltre a ciò è attivissimo sui social network e seguire il suo account, specialmente su Twitter, è una sorta di 'must' in Terra d'Albione. Proprio lì, qualche tempo fa ha pubblicato un Tweet in cui si rammarica di non aver chiamato suo figlio...Divock.

Quando Crouch si “innamorò” di Origi: “Guardo mio figlio e penso che avrei dovuto chiamarlo Divock” - immagine 1

DIVOCK? - "Ogni giorno guardo mio figlio e penso che avrei dovuto chiamarlo Divock". L'ex attaccante inglese, ovviamente, fa riferimento a Divock Origi, l'uomo nuovo del Milan e dei gol pesantissimi per la squadra di Klopp. Quello che ha chiuso la finale di Champions League contro il Tottenham, ma anche che ha segnato il 4-0 al Barcellona nella celebre semifinale della mega-rimonta, un gol all'ultimo minuto per vincere un derby contro l'Everton e anche, tanto per non farsi mancare nulla, la rete che nell'ultimo match ha permesso ai Reds di battere il Wolverhampton a tempo ormai scaduto.

DI NUOVO? - Il problema, ammesso che ce ne sia uno, è che quando è nato il bambino aveva detto...di averlo fatto!. Quando è nato il suo quarto figlio, lo stesso Crouch aveva infatti twittato: "Il nostro piccolo ragazzo è nato lunedì tre giugno. Mamma e il piccolo Divock Crouch se la passano alla grande". L'ex centravanti, ovviamente, scherzava ma con lui non si sa mai. La domanda però sorge spontanea: resta da capire se sia stata davvero tutta una burla o voleva farlo sul serio e sia stato dissuaso a farlo dalla moglie che, a conti fatti, ci ha visto lungo. Adesso il "problema" è dei nascituri rossoneri.