Cristiano Ronaldo, scende in campo anche il fratello: “Il calcio è marcio, quello che è successo con la UEFA e la FIFA è una vergogna”

Cristiano Ronaldo, scende in campo anche il fratello: “Il calcio è marcio, quello che è successo con la UEFA e la FIFA è una vergogna”

Cristiano Ronaldo ha una famiglia davvero unita. I suoi cari lo circondano, fisicamente e mediaticamente, contrattaccando quando CR7 viene pizzicato dalla stampa, dagli avversari e dagli arbitri. E stavolta tocca a suo fratello Hugo.

di Redazione Il Posticipo

Vanno bene i trofei, i riconoscimenti individuali e di squadra, ma in fondo ci sono anche altre cose importanti, persino per i calciatori. Come ad esempio la famiglia. Qualcuno che sia in grado di sostenere anche chi in campo è impossibile da fermare. Da questo punto di vista, Cristiano Ronaldo è messo abbastanza bene. I suoi cari lo circondano, fisicamente e mediaticamente, facendo muro quando ci sono momenti non molto felici e contrattaccando quando CR7 viene pizzicato dalla stampa, dagli avversari e dagli arbitri. E dopo l’ormai celebre mamma Dolores e sua sorella Katia, stavolta è il momento del fratello Hugo.

VERGOGNA – Il quale, come riporta JM, una testata locale di Madeira, non avrebbe esattamente preso bene la scelta da parte della giuria del The Best di non assegnare il premio allo juventino. Al punto da mettere in discussione tutto il mondo del calcio, con accuse non proprio leggere. “Sfortunatamente il calcio è una cosa marcia”. A cosa si riferisce Hugo Aveiro? Ovviamente agli ultimi due…incidenti di percorso della bacheca di suo fratello, “derubato” del premio come miglior giocatore dalla UEFA e poi anche dalla FIFA. “Quello che è accaduto tra la UEFA e la FIFA è una vera vergogna”. Stesso spartito della sorella Katia, ma nuovo interprete.

IL MUSEO – Hugo Aveiro, il fratello maggiore di CR7, ha avuto una vita turbolenta e Ronaldo stesso l’ha tirato su dall’abisso prima che precipitasse. Problemi di alcol, risolti però…dallo stesso Pallone d’Oro. Pare che i due abbiano stetto un patto prima della finale di Champions 2014, quella vinta contro l’Atletico Madrid in rimonta: “Se io la vinco, tu la smetti di bere”, avrebbe detto Cristiano. Detto, fatto. E adesso Hugo è il direttore di uno dei gioielli della corona del portoghese, il museo CR7 nella sua città natale di Funchal. Quello, per intendersi, il cui profilo Instagram ha twittato i trofei portati a casa dallo juventino con la didascalia “Tranquillo, questi non te li ruba nessuno”. Evidentemente, la capacità di difendere il fratellino…è di famiglia.

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