Cristiano Ronaldo è sempre stato una macchina, l’ex allenatore rivela: “Fosse per lui, starebbe sempre in palestra”

Cristiano Ronaldo è sempre stato una macchina, l’ex allenatore rivela: “Fosse per lui, starebbe sempre in palestra”

L’attaccante sta vivendo uno strepitoso momento di forma e sogna in grande con la Juve. Lo scienziato sportivo Craig Lewis ha lavorato al fianco di Cristiano Ronaldo per sette mesi nel 2010 e ha svelato che cosa si nasconde dietro questa macchina da gol e trofei…

di Redazione Il Posticipo

Colpi, muscoli e soprattutto tantissima fame. Cristiano Ronaldo non smette di andare forte e di trascinare la sua Juventus: il portoghese ha segnato almeno un gol nelle ultime sei giornate di campionato (9 reti in totale) e sembra più forte di qualsiasi cosa anche del tempo che passa (l’attaccante festeggerà 35 anni il prossimo 5 febbraio). Lo scienziato sportivo Craig Lewis ha lavorato al fianco del portoghese per sette mesi nel 2010 e ha svelato che cosa si nasconde dietro questa macchina da gol e trofei. Nessuna novità, ma importanti conferme sul suo modo di essere.

SENZA SOSTA – La palestra è il suo luogo preferito, migliorarsi è la sua sfida di ogni giorni. CR7 ha alcuni capi saldissimi nella sua vita: gli stessi che gli hanno permesso di diventare uno dei migliori giocatori al mondo insieme al rivale Lionel Messi. Oggi Craig Lewis fa parte dello staff dell’Ebbsfleet United Football Club in National League, ma non dimentica i sette mesi vissuti al fianco dell’attaccante nel 2010 col Portogallo del c.t. Carlos Queiroz impegnato al Mondiale. Lewis aveva ottenuto quel ruolo grazie alla mediazione di un amico di famiglia, quell’avventura però non si era conclusa come tutti si aspettavano: solo un gol per CR7, eliminazione contro la Spagna agli ottavi.

PALESTRA AMORE MIO – Il 41enne Lewis ha parlato del portoghese ai microfoni di Express Sport: “Cristiano lavora in maniera incredibile. Se si fanno sessioni opzionali, lui le farebbe tutte. Sarebbe sempre uno dei 7-8 giocatori a fare tempo aggiuntivo in palestra. Ronaldo è un professionista assoluto ed è per questo che è ancora al top. Sa che cosa deve fare e come giocare”. Oggi Lewis realizza di essere stato un privilegiato: “Quando stai vivendo quei momenti non li apprezzi pienamente. Avevo lavorato bene in Sudafrica, col Portogallo però ho vissuto un’esperienza surreale. Ho allenato i migliori calciatori al mondo. Oltre a Ronaldo c’erano anche Ricardo Carvalho, Nani, Fabio Coentrao, Paulo Ferreria ed Eduardo. Lavorare con loro e con un commissario tecnico come Queiroz è stato straordinario”. Proprio come Ronaldo, una macchina da gol da cinque Palloni d’Oro in carriera.

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