Cristiano l’insostituibile: la “7” del Real Madrid rimane senza padrone

Per la prima volta, il Real Madrid gioca senza numero sette, il che al Santiago Bernabeu significa davvero molto. Dopo Cristiano, nessuno indosserà la maglia che è stata anche di Kopa, Amancio, Juanito, Butragueño e Raul.

di Redazione Il Posticipo

Come si sostituisce un campione come Cristiano Ronaldo? Dopo la cessione del portoghese alla Juventus, il Real Madrid si è posto una domanda tanto semplice quanto complicata. Del resto, il fenomeno di Madeira non può essere considerato un calciatore come un altro, nonostante il pensiero ufficiale alla Casa Blanca sia che i giocatori vanno e vengono mentre il Real è per sempre. In campo e fuori, è difficile trovare qualcuno in grado di reggere il confronto. E quindi, con tutta probabilità, la risposta è stata una sola: CR7 non si può sostituire. Sia tatticamente parlando che, soprattutto, nell’immaginario collettivo della tifoseria.

NUMERO LEGGENDARIO – Lo dimostra un indizio, che può sembrare insignificante ma che la dice davvero lunga al riguardo. Per la prima volta, il Real Madrid gioca senza numero sette. Il che al Santiago Bernabeu significa davvero molto. Da quando sono comparsi i nomi sulle maglie e la numerazione è diventata libera, la sacra cifra nella rosa delle Merengues è andata prima a Emilio Butragueño, che l’ha affidata a Raul, il quale l’ha lasciata libera per Cristiano Ronaldo un anno dopo l’arrivo del portoghese in Spagna. Ma anche quando i numeri erano dall’uno all’undici, a indossarla sono state altre leggende dei Blancos: Kopa, Amancio e Juanito. Insomma, non una maglia come un’altra. Soprattutto ora che sarà associata per chissà quanto al cinque volte Pallone d’Oro.

EREDITÁ – Un numero così pesante che…il Real non ha avuto il coraggio di assegnarla a nessuno. O forse, chissà, nessuno ha avuto il coraggio di prendersi il peso di un’eredità così difficile da onorare. Subito dopo l’addio di Cristiano Ronaldo sembrava che il prescelto, per volontà societaria, dovesse essere Marco Asensio. La nuova speranza del calcio madridista e spagnolo doveva e poteva prendere sulle spalle quel 7. Ma alla fine così non è stato e il maiorchino si è tenuto il suo 20. C’è stato poi qualcuno che ha pensato di assegnarla al giovanissimo Vinicius, ma evidentemente si è preferito evitare di mettere troppa pressione a un ragazzo che, per quanto predestinato, ha pur sempre appena diciotto anni. E quindi, la numero 7 rimane senza padrone, al netto di un mercato che termina il 31 agosto. Arriverà qualcuno in grado di sostituire Cristiano Ronaldo? A Madrid lo sperano. Ma l’impressione è che il buco nella numerazione sia destinato a restare e che dica molto di più di quanto si possa pensare.

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