Cristiano e Lukaku numeri da record, ma come “Bonimba” nessuno mai…

Cristiano e Lukaku numeri da record, ma come “Bonimba” nessuno mai…

La sfida fra Lukaku e Cristiano Ronaldo rinverdisce storie di derby d’Italia e di bomber. Nessuno dei due però potrà eguagliare Boninsegna. Una storia più unica che rara

di Redazione Il Posticipo

Inter-Juventus. La sfida fra Lukaku e Cristiano Ronaldo rinverdisce storie di derby d’Italia e di bomber. Nessuno dei due però potrà eguagliare Boninsegna. Una storia più unica che rara. “Bonimba” detiene il record di reti realizzate nella supersfida bianconerazzurra (ben dodici), condiviso con Sivori e Meazza ma vanta una “unicità” specifica: una vendetta che affonda le radici in una cessione mai digerita.

CESSIONE – Estate 1976. L’Inter e Boninsegna celebrano il secondo addio. Quello definitivo. L’attaccante, cresciuto nelle giovanili nerazzurre, aveva già lasciato Milano. Utilizzando un termine in voga ai quei tempi “va a farsi le ossa” a Varese e Cagliari. In Sardegna, in coppia con Riva, fa sfracelli. L’Inter lo richiama. E lui, corre. In nerazzurro dal 1969 al 1976, conquista uno scudetto (quello del famoso sorpasso sul Milan) e due titoli di capocannoniere. Quanto basta per dirsi addio. Nonostante Boninsegna non ne volesse sapere di lasciare l’Inter, allora c’era il vincolo. Decide la società nerazzurra. Scambio con Anastasi. Boninsegna è un calciatore della Juventus…

VENDETTA – La vendetta, però, è un piatto che si gusta freddo. E il centravanti si fa rimpiangere a modo suo. Si gioca al “Comunale” di Torino. È il 16 gennaio 1977. Juventus-Inter si chiude con il punteggio di 2-0. Segna proprio Boninsegna. Prima di testa e poi di piede, realizza una doppietta e anticipa una “moda”: la non esultanza o meglio, una gioia timida. Dopo il secondo gol, quasi si dispiace, poi alza le braccia al cielo. Comprensibile per chi è e resta un interista convinto.

PERDONO – L’Inter si mangia le mani. A Torino Boninsegna (ultratrentenne al momento della cessione) ha vissuto una seconda giovinezza ripagata da due Scudetti, una Coppa Italia e il primo trofeo internazionale, la Coppa UEFA. Una ferita comunque che si è rimarginata. Una scappatella e una “vendetta” non cancellano un amore. Anche perché è stata l’Inter a cercarsela…

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