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Crisi PSG, Pochettino – Leonardo: grande freddo ma potrebbero cadere entrambi

(Photo by David Ramos/Getty Images)

Leonardo – Pochettino, vicini ai titoli di coda. L’ormai possibilissimo arrivo di Ancelotti al Real Madrid chiude le porta al sogno dell’allenatore argentino. E rischia di allontanarlo anche dalla capitale francese. E al netto...

Redazione Il Posticipo

Leonardo - Pochettino, vicini ai titoli di coda. L'ormai possibilissimo arrivo di Ancelotti al Real Madrid chiude le porta al sogno dell'allenatore argentino. E rischia di allontanarlo anche dalla capitale francese. E al netto dei possibili arrivi di come Hakimi e Henandez, che potrebbero rivoluzionare, soprattutto in difesa, i vice campioni di Francia potrebbero cambiare allenatore.

FREDDO - Secondo quanto trapela da parisunited.fr il rapporto fra l'ex tecnico del Tottenham e il dirigente sarebbe ai minimi termini. Grande freddezza, generata soprattutto dai rispettivi comportamenti. Uno mal digerisce, ricambiato, l'altro. Pochettino non ha apprezzato le ingerenze di Leonardo, "colpevole" di essersi intromesso sin troppo nelle questioni tecniche. L'ex dirigente rossonero, dal canto suo, non ha affatto apprezzato alcune scelte di Pochettino, reo di non aver concesso minuti ai giovani e di aver mancato l'appuntamento con l'Europa, perdendo fra l'altro anche il titolo in Francia. Quasi un inedito. Con una doppia aggravante. Tuchel il tecnico licenziato per far posto proprio a Poch, ha portato a casa la Champions lungamente inseguita dal club francese. E poiché spesso piove sul bagnato delle scelte del passato, anche Emery, altro ex che ha avuto il benservito dal PSG, ha vinto l'Europa League.

SCELTA - Tutto lascia credere, dunque, che si debba operare, e anche a breve giro di posta, una scelta. Fra Leonardo e Pochettino, uno è di troppo. O forse entrambi. Il PSG del resto sta attraversando una grave crisi interna. E dopo quanto accaduto nelle ultime settimane non è assolutamente certo che a a pagare sia il tecnico argentino. Anche perché il dirigente brasiliano, che ha già alle spalle diversi attriti con gli allenatori,  allo status quo, non ha molta voce in capitolo. Le sue ultime scelte si sono rivelate un clamoroso autogol. E ai proprietari del club, generosi quanto pretenziosi, occorrerà spiegare, ed essere particolarmente convincenti,  come e perché si è arrivati alla scelta di mettere in discussione anche Pochettino. Campione di niente dopo aver preso il posto di Tuchel Campione d'Europa. La sensazione è che nessuno dei due contendenti abbia molto potere contrattuale, in tutti i sensi. Anche perché, paradossalmente, potrebbero rotolare via insieme.