Crisi Bayern, Hoeness verso la sfiducia a Kovac: “Una difesa del genere neanche alle comiche”

Martedì in Champions il tecnico del Bayern sarà in panchina. Poi, però, si vedrà. I bavaresi centrano la quarta partita di Bundesliga in casa senza vincere e la dirigenza esaminerà con attenzione la posizione del croato. Che però non sembra affatto salda…

di Redazione Il Posticipo

Niko Kovac vede la sua panchina traballare sempre più. Anzi, forse la salva solo ed esclusivamente perchè c’è una partita di Champions da giocare e un cambio in questo momento potrebbe essere più deleterio che utile. Ma l’ennesima figuraccia del Bayern, che si fa riacciuffare dal Fortuna Dusseldorf e precipita a nove punti dalla capolista Borussia, non è stata presa benissimo dalla società. Poco importa che, come ha dichiarato sul sito del Bayern, lo stesso tecnico sia “arrabbiato, forse anche più che arrabbiato” per la prestazione dei suoi. C’è chi è molto più scontento di lui e, purtroppo per Kovac, è anche una delle persone che ha in mano il suo destino.

LE COMICHE – Uli Hoeness, presidente chissà quanto in via di uscita dal club (con il suo pupillo Kahn pronto a succedergli), come al solito non ha risparmiato critiche alla squadra e soprattutto al tecnico. Che incassa una fiducia a tempo, anzi, quasi obbligata. Come riporta il Deutsche Welle, la quarta partita di campionato consecutiva in casa senza vincere ha mandato su tutte le furie il grande capo: “Cose come il primo gol subìto non si vedono neanche alle comiche. Non si può andare avanti così, è surreale. Sembra di essere in un pessimo film”. Poi la conferma. “Martedì, il nostro allenatore sarà Niko Kovac”. Appunto, martedì, perchè la situazione non è per nulla rosea. “Ci sarà bisogno di un confronto interno”.

ERRORI – Complicato pensare che da questo confronto il croato esca con il mandato della società ancora intatto. Del resto, lo scorso anno Carlo Ancelotti è stato silurato per molto meno. Certo, a Kovac basta un punto per ottenere la qualificazione agli ottavi di Champions, ma per il Bayern Monaco si tratta più di ordinaria amministrazione che di un’impresa vera e propria. E neanche i suoi calciatori gli vengono in supporto. Müller si limita a dire che “abbiamo cercato troppo la vittoria e siamo stati sconsiderati”, mentre Neuer chiosa che “siamo delusi, ma dobbiamo accettarlo”. E alla fine, le parole giuste per la situazione forse sono proprio quelle di Kovac: “Se si fanno errori, si viene puniti”. Una visione chiara del suo futuro?

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